Caldo estivo, oltre 2.700 fragili contattate dall’ASST Ovest Milanese,116 interventi a domicilio
Dal 20 luglio a oggi, in concomitanza con l'ultima ondata di calore, sono stati contattati 2.793 persone considerate ad alto rischio. Diminuita la pressione sul pronto soccorso. Una decina gli accessi ai nuovi Cold spot
In questi giorni da bollino rosso per le alte temperature prosegue l’attività di informazione, monitoraggio e assistenza messa in campo dall’ASST Ovest Milanese per fronteggiare l’emergenza caldo, con particolare attenzione alle persone più fragili. Un’attività di prevenzione svolta non solo sul territorio di Legnano, ma di tutta l’area di competenza dell’azienda socio sanitaria che ha da poco attivato nella Casa di Comunità di Busto Garolfo il cold spot” pensato per per offrire accoglienza, sollievo e supporto alle persone più fragili durante i periodi caratterizzati da temperature elevate.
Più di 2000 persone contattate
Dal 20 luglio a oggi, in concomitanza con l’ultima ondata di calore, gli operatori dei Distretti dell’ASST, in collaborazione con i Medici di Medicina Generale, hanno contattato direttamente 2.793 persone considerate ad alto rischio. L’attività di monitoraggio ha consentito di attivare 116 interventi domiciliari da parte delle Unità di Continuità Assistenziale, che hanno fornito supporto sanitario e assistenziale ai cittadini più vulnerabili, evitando in molti casi un aggravamento delle loro condizioni. Ancora contenuto il ricorso ai Cold spot, che hanno registrato finora solo qualche decina di accessi.
L’assistenza personalizzata
Si tratta di un servizio che si svolge direttamente al domicilio delle persone più esposte agli effetti delle alte temperature. Per l’ASST Ovest Milanese, questo modello di presa in carico ha di certo contribuito a limitare gli accessi impropri al Pronto soccorso. Al Triage di via Papa Giovanni II si sono per lo più registrati casi gravi di problematiche correlate al caldo. Ciò significa che vi è stato un alleggerimento sul sistema: «Questo lavoro ha permesso di limitare solo ai casi più gravi il ricorso al pronto soccorso per problematiche legate al caldo – afferma dall’Asst -. É diminuita la pressione sulle strutture ospedaliere e garantendo una risposta tempestiva ai bisogni della popolazione più fragile.








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