ASST Rhodense: quasi 5mila accessi ai PUA nelle Case di Comunità, cresce il ricorso ai servizi
L'ASST Rhodense spiega il ruolo del Punto Unico di Accesso e diffonde i dati delle attività nelle nove Case di Comunità
Il Punto Unico di Accesso (PUA) è uno dei servizi delle Case di Comunità pensato per orientare i cittadini tra i servizi sanitari e sociali. L’ASST Rhodense chiarisce le funzioni di questo sportello e rende noti i numeri registrati nei primi mesi di attività, che evidenziano una crescita degli accessi e delle prestazioni erogate. «La comunicazione, sia verbale che scritta, si è arricchita di acronimi e sigle che spesso i cittadini fanno fatica a comprendere. Se Ecg è ormai diventato di uso comune per chi deve fare un elettrocardiogramma, meno conosciuto è il PUA, Punto Unico di Accesso. Ma se esiste già il CUP, Centro Unico di Prenotazione, a cosa serve il PUA?».
L’ASST Rhodense spiega che il PUA «è un servizio pubblico che facilita l’incontro tra i cittadini e i servizi socio-sanitari. Rappresenta la porta d’ingresso per richiedere informazioni, orientamento e assistenza. Fornisce una presa in carico integrata sanitaria, sociale e di comunità ed è destinato a tutti i cittadini, in particolare a persone fragili, anziani e famiglie».Il servizio è presente all’interno delle Case di Comunità e rappresenta un punto di riferimento per chi necessita di informazioni o deve essere indirizzato verso il percorso assistenziale più adeguato. Nei casi di bisogni sanitari non urgenti, gli operatori orientano inoltre i cittadini verso l’ambulatorio medico territoriale presente in ogni Casa di Comunità.

Il lavoro dell’équipe multidisciplinare
L’équipe del PUA è composta da un infermiere di comunità del Distretto e da un assistente sociale dell’Ambito Territoriale. Il gruppo effettua una prima valutazione delle richieste per distinguere i casi che richiedono esclusivamente interventi sanitari o sociali da quelli più complessi, nei quali è necessario integrare entrambe le tipologie di assistenza. Per le situazioni più articolate viene coinvolta l’Unità di Valutazione Multidimensionale, che definisce gli interventi da attivare, ripartisce le competenze tra i professionisti coinvolti e predispone un progetto personalizzato.
I numeri delle Case di Comunità
Secondo l’ASST Rhodense, nei primi mesi di attività delle nove Case di Comunità il ricorso ai servizi è in costante aumento. «In pochi mesi o settimane, ricordiamo che Cornaredo è stata aperta solo pochi giorni fa, i numeri registrati nelle 9 Case di Comunità sono in forte crescita. Riscontro che attesta come, evidentemente, la cittadinanza ha trovato risposte ai propri bisogni socio-sanitari». Complessivamente gli accessi ai PUA sono stati 4.953. Nello stesso periodo sono state registrate 1.585 prestazioni negli ambulatori infermieristici, 1.072 accessi agli sportelli psicologici, 739 richieste di attività infermieristica domiciliare e territoriale, 8.277 accessi ai punti prelievi e 7.223 accessi agli ambulatori medici territoriali.










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