Ambrosia e allergie: l’ordinanza di Canegrate per il contenimento della pianta allergenica
Scattano le misure previste dall'ordinanza firmata dal sindaco Modica per limitare la diffusione dell'Ambrosia e ridurre i rischi per la salute. La fioritura inizia a luglio il picco è tra agosto e settembre
Con l’avvicinarsi del periodo di fioritura dell’ambrosia, il sindaco del Comune di Canegrate ha firmato una ordinanza per contrastare la diffusione di una delle piante più allergeniche presenti sul territorio. Il provvedimento recepisce le indicazioni di ATS Milano Città Metropolitana e di Regione Lombardia e impone ai proprietari e ai gestori di terreni e aree verdi di intervenire prima che la pianta rilasci il polline. Perciò l’amministrazione invita anche i cittadini a mantenere puliti cortili, parcheggi, marciapiedi e altri spazi di pertinenza, eliminando periodicamente le infestanti e favorendo la semina di colture come prato, trifoglio o altre essenze in grado di limitare la diffusione dell’Ambrosia.
L’Ambrosia
É una pianta erbacea annuale originaria dell’America Settentrionale, ormai diffusa anche nel territorio lombardo. Cresce soprattutto nelle aree urbane degradate, nei cantieri, lungo i fossi, i cigli stradali, le massicciate ferroviarie e nei terreni incolti o semiabbandonati. La fioritura avviene tra agosto e settembre, con il picco negli ultimi giorni di agosto e nei primi di settembre. Il polline, trasportato dal vento anche per lunghe distanze, può provocare sintomi nasali, oculari e respiratori, tra cui rinite allergica, lacrimazione, tosse e crisi asmatiche. Tra i fattori che contribuiscono naturalmente al contenimento della pianta è stata confermata la presenza del coleottero Ophraella communa, le cui larve e gli adulti si nutrono delle foglie dell’Ambrosia, limitandone lo sviluppo e la produzione di polline.
Interventi previsti dall’ordinanza
L’ordinanza si rivolge ai proprietari e ai conduttori di terreni agricoli e incolti, ai proprietari di aree edificabili, industriali dismesse e abbandonate, agli amministratori di condominio, ai responsabili dei cantieri, alla Provincia e a Rete Ferroviaria Italiana, oltre che all’intera cittadinanza. Il provvedimento prescrive di controllare la presenza della pianta nelle aree di competenza e di effettuare regolari interventi di manutenzione. Gli sfalci devono essere eseguiti prima della fioritura, quando le piante raggiungono circa 30 centimetri di altezza, con due interventi programmati: il primo nell’ultima settimana di luglio e il secondo tra la fine della seconda decade e l’inizio della terza decade di agosto.
In alternativa è possibile ricorrere ad altri sistemi di contenimento indicati dalla Regione Lombardia. In ambito agricolo sono previsti inerbimento permanente, trinciatura, diserbo, aratura e discatura. Nelle aree urbane possono essere utilizzati inerbimento permanente, trinciatura, diserbo, pacciamatura ed estirpazione. Per le aree agricole è consentito, in determinate condizioni, un solo intervento nella prima metà di agosto, purché effettuato prima della fioritura. Se l’andamento climatico dovesse favorire una nuova crescita della pianta, è consigliato un ulteriore intervento all’inizio di settembre.










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