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L’attenzione dell’ASST Rhodense alle fragilità: il DAMA come risposta ai bisogni

Attualmente al Dama (al quale si accede direttamente senza necessità di impegnativa del MMG) sono in carico 308 persone e nel corso dell’anno 2023 sono state erogate complessivamente 7.450 prestazioni

Generico 2018

Creare le condizioni adeguate per garantire un percorso di presa in carico accogliente per le persone con disabilità intellettiva e motoria: in ASST Rhodense è possibile grazie al DAMA. Un servizio attivo all’Asst Rhodense che offre risposte alle peculiari esigenze delle persone disabili, attraverso un’organizzazione puntuale dei percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali, che consente di ridurre il disagio degli utenti e di accompagnare le famiglie nell’accesso ai percorsi loro dedicati.

Attualmente al Dama (al quale si accede direttamente senza necessità di impegnativa del MMG) sono in carico 308 persone e nel corso dell’anno 2023 sono state erogate complessivamente 7.450 prestazioni. «È un modello organizzativo che consente di superare le difficoltà che le persone con disabilità hanno nell’affrontare l’Ospedale, attraverso competenze specifiche che attuano una personalizzazione dell’intervento che tiene conto dei bisogni della persona con disabilità, ma anche dei suoi famigliari e dei caregivers – ha dichiarato il direttore Sociosanitario dell’ASST Rhodense, Emiliano Gaffuri -. La presenza di questo servizio sul territorio dell’ASST Rhodense ci permette di essere ancora più vicini ai cittadini, per una presa in carico di bisogni specifici a cui rispondiamo attraverso le competenze dei nostri professionisti, in una logica di integrazione della rete socio sanitaria».

DAMA

È l’acronimo di “Disabled Advanced Medical Assistance”. Il servizio funge da vero e proprio collettore nella rete di erogazione dei servizi socio sanitari: nella presa in carico del paziente rientrano l’organizzazione di percorsi ospedalieri agili e funzionali, il confronto continuo con gli specialisti, l’affiancamento con il case manager, che segue il paziente disabile nel percorso diagnostico all’interno dell’ospedale, la raccolta degli esiti degli accertamenti effettuati, il follow up e il raccordo con il medico curante, in un’ottica di continuità assistenziale.

Senza impegnativa del MMG

Le persone possono prendere contatto telefonicamente chiamando il numero 02.994308154 oppure inviando una mail all’indirizzo dama@asst-rhodense.it per prenotare il primo accesso, a seguito del quale viene eseguita una valutazione dei bisogni sanitari per attivare i percorsi DAMA, attraverso canali protetti, rispettando il principio dell’appropriatezza. Il servizio risponde alla complessità della presa in carico mettendo in atto tutte le attività utili per accompagnare il paziente. Ad esempio, per facilitare il percorso diagnostico vengono messe in campo diverse strategie di facilitazione, quali, ad esempio il “video modeling”, ovvero una tecnica comportamentale che consiste nel mostrare al paziente un video di una persona che svolge una particolare azione, con l’obiettivo di favorire l’apprendimento di nuove abilità pratiche, sociali e comunicative e di modificare alcuni comportamenti, sfruttando l’imitazione comportamentale.

«Vengono inoltre utilizzate tecniche di Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), con il fine di offrire alle persone con bisogni comunicativi complessi la possibilità di comunicare tramite canali che si affiancano a quello orale – spiegano i referenti del servizio -. La CAA è, di fatto, l’insieme di strategie, strumenti e tecniche messe in atto in ambito clinico e domestico per garantire la comunicazione alle persone che hanno difficoltà ad esprimersi verbalmente, in modo da accogliere i bisogni e attuare risposte adeguate. L’equipe inoltre prepara ogni paziente all’esecuzione di indagini diagnostiche quali, ad esempio, l’esecuzione di un prelievo di sangue. Il percorso di preparazione viene calibrato in base alle caratteristiche di ogni utente, ovvero i tempi attenzione, le capacità comunicative e la gestione dei tempi e delle richieste, in modo da conquistare la fiducia attraverso la conoscenza e l’esperienza ed evitare la paura di ciò che non si conosce».

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Pubblicato il 12 Febbraio 2024
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