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Monitoraggio immunologico post vaccino: tra gli 8 centri italiani, l’ospedale di Legnano

Il nostro ospedale tra le eccellenze ospedaliere italiane. Uno studio che ha il compito di capire quale sia la risposta immunitaria nella popolazione

PierAngelo Clerici Asst Ovest Milano

L’Ospedale di Legnano figura tra gli 8 centri in tutta Italia incaricati di svolgere il monitoraggio immunologico post vaccinazione. Uno studio, coordinato dal Dipartimento di Malattie Infettive dell’ISS, che ha il compito di capire quale sia la risposta immunitaria nella popolazione.

Ogni centro dovrà raccogliere le risposte immunologiche di circa 200 persone per ogni tipologia di vaccino. In totale, quindi, saranno coinvolte quasi 2000 persone in tutta la penisola: soggetti relativamente sani tra i 30 e i 65 anni di età e soggetti fragili di età superiore ai 65 anni (affetti cioè da più patologie diverse).

«Lo studio – spiega il dr. Pierangelo Clerici, responsabile della Microbiologia dell’Asst Ovest Milanese e attuale presidente Amcli, tra i primi sanitari legnanesi ad essere stato vaccinato – permetterà di monitorare la risposta anticorpale indotta dalla vaccinazione e la sua durata. Il dosaggio del titolo anticorpale sarà effettuato a 1, 6 e 12 mesi dalla vaccinazione. I dati raccolti forniranno informazioni sulla quantità e la qualità della risposta immunitaria indotta dai diversi vaccini. Ci dirà quindi quanto è efficace il vaccino. Si tratta del primo studio, coordinato a livello nazionale, sulla risposta vaccinale. I dati raccolti saranno importanti, in quanto, ci daranno la conferma dell’utilità della Campagna vaccinale». Ad un anno dall’inizio dell’emergenza sanitaria e a pochi mesi dall’inizio del piano vaccinale risultano ancora diverse incognite sulle cosidette “varianti”. Quella più attuale è la variante “Delta” che sta particolarmente colpendo l’Inghilterra. «È ormai appurato che alcune varianti, come la “Delta”, possono “bucare” il vaccino – spiega il microbiologo -, ma coloro che hanno completato la vaccinazione con la doppia dose e risultano positivi non sviluppano la malattia Covid-19. Questo è significativo».

Ecco gli altri 7 centri ospedaliero-universitari coinvolti (tutti con sede in capoluoghi di Regione/Provincia): Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Umberto I, Sapienza Università Roma; IRCCS Policlinico Ospedale Maggiore, Milano; Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna IRCCS Policlinico di Sant’Orsola, Università di Bologna; A.S.S.T. Ovest Milanese, Legnano (MI); Ospedale “Colonnello D’Avanzo” Policlinico Riuniti, Foggia; IRCCS Ospedale Policlinico San Martino, Genova; Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “Paolo Giaccone”, Palermo; Università di Padova, ULSS 6 Euganea, Padova. Per il disegno campionario e le analisi matematico/statistiche è stata richiesta la collaborazione della Fondazione Bruno Kessler, Trento.

di gea.somazzi@legnanonews.com
Pubblicato il 27 Giugno 2021
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