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Malore in via Ratti, a Legnano si torna a parlare di maggior diffusione del Dae

Il fatto è accaduto ieri, martedì 23 febbraio. Ed anche se il defibrillatore in sede nelle scuole di via Ratti non è stato utilizzato, la sua presenza è stata importante

Dae defibrillatore semiautomatico

Un uomo accusa un malore in auto in centro a Legnano, a salvarlo è stata la celere attivazione della catena del soccorso. Il fatto è accaduto in questi giorni, in via Ratti. Nonostante il defibrillatore in sede nelle scuole di via Ratti non sia stato utilizzato, la sua presenza è stata importante. Infatti, il Dae dell’istituto è stato subito recuperato e portato vicino al paziente così da poter essere usato in caso di necessità.

I soccorsi sono stati chiamati nell’immediato dalla famigliare del 68enne, aiutata dai cittadini di passaggio del centro città. L’uomo, soccorso dalla Croce Rossa di Busto Arsizio e dall’automedica in sede all’Ospedale di Legnano, è stato condotto in codice giallo al pronto soccorso di Legnano. L’episodio per alcuni cittadini è stato l’esempio pratico di quanto sia necessario continuare ad implementare la rete del soccorso: «Se la scuola fosse stata chiusa? – commenta un legnanese -. Ci sarebbero voluti minuti per recuperare il Dae di piazza San Magno. Anche se in questo caso non è stato usato, questo strumento è importante. Ci vogliono più Dae in città e più formazione sul loro utilizzo».

Il fatto è accaduto proprio in concomitanza al riposizionamento del dispositivo rubato nei giorni scorsi al parco Falcone Borsellino. Il Dae dell’area verde del centro, infatti, è stato ritrovato in via Paganini da un cittadino. Proprio lunedì 23 febbraio è stato riconsegnato a Mirco Jurinovich presidente dell’associazione Sessantamilavitedasalvare Alto Milanese, realtà da tempo impegnata nella diffusione sul territorio del defibrillatore.

Anche per Jurinovich questo caso accaduto in centro dimostra ancora una volta l’importanza del defibrillatore semiautomatico. «È vero. i Dae non sono abbastanza diffusi sul territorio, inoltre la legge 1441 sull’utilizzo di questi apparecchi salvavita, approvata nel 2019 dalla Camera, è rimasta “congelata” in Senato– ribadisce Jurinovich -. Scavalcato da DPCM e ordinanze mirate a salvaguardare la diffusione del Covid, il provvedimento. che avrebbe dovuto introdurre norme ‘salvavita’ sulla diffusione e utilizzo dei defibrillatori, è ancora tenuto in ostaggio alla 12ª commissione Igiene e Sanità del Senato».

Nell’Alto Milanese si contano più di 250 Dae operativi individuabili anche attraverso l’app da scaricare sul telefono https://www.progetto-vita.eu/app/

di gea.somazzi@legnanonews.com
Pubblicato il 24 Febbraio 2021
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