MARAZZINI: LASCIAMO LA PAROLA ALLE DONNE
Anche Giuseppe Marazzini interviene sulla questione sollevata dalla Associazione “Centro di Aiuto alla Vita” - E Centinaio replica: non ideologizziamo argomenti etici...
Intervengo sulla questione sollevata dalla Associazione “Centro di Aiuto alla Vita” con un certo imbarazzo perché penso che le uniche persone ad avere titolo per intervenire sull’argomento siano le Donne più che i candidati sindaco e, penso anche, che non bisogna fare forzature ideologiche sulla interruzione volontaria di gravidanza.
Nel nostro ordinamento giuridico esiste già una legge che regolamenta l’interruzione di gravidanza e nel contempo ammette l’obiezione di coscienza da parte del personale sanitario e come ogni legge che si rispetti deve essere applicata in tutte le sue parti, e non solo per gli obiettori come purtroppo avviene.
La legge 194 rimette nelle mani della Donna la decisione ultima circa l’opportunità di diventare o meno madre secondo un approccio laico per una maternità consapevole.
Con obiettività e onestà intellettuale ricordiamo almeno che la legge da quando è stata emanata ha contrastato efficacemente il fenomeno degli aborti clandestini e il ricorso all’aborto nel suo complesso è in costante diminuzione come i dati stanno a dimostrare.
In molte strutture sanitarie la parte della legge che riguarda la salvaguardia dei diritti della donna il più delle volte viene boicottata.
Da una indagine svolta nel 2011 dal gruppo consigliare regionale di Sinistra Ecologia e Libertà risulta che presso l’azienda ospedaliera di Legnano c’è n nutrito gruppo di obiettori di coscienza: su 29 fra ostetrici e ginecologi 20 sono obiettori; su 64 anestesisti 30 sono obiettori; su 85 sanitari non medici 54 sono obiettori (situazione al 30/6/2011).
Infine, se veramente vogliamo aiutare tutti, donne e uomini, a fare scelte consapevoli in materia di maternità, facciamo funzionare meglio i consultori famigliari dando a loro più risorse e competenze.
Per rispondere nel merito all’appello promosso dall’associazione faccio presente che sono l’unico candidato sindaco che nel proprio programma prevede, a sostegno della famiglia, l’aumento del fondo sociale da 100mila euro a 300mila euro, fondo da me proposto nel 2009 ed accolto favorevolmente da tutto il Consiglio Comunale e la realizzazione di 100 alloggi di edilizia popolare.
Un sintetico commento personale su quanto dichiarato da miei concorrenti alla carica di sindaco: Vitali e Centinaio.
Capisco la vicinanza del sindaco uscente al Centro di Aiuto alla Vita perché i CAV sono di ispirazione ciellina nati per contrastare la 194, quindi non poteva fare altrimenti essendo Lui della stessa famiglia.
Rispetto, ma non comprendo la posizione di Centinaio che va ben oltre alla moderazione politica, perché un candidato sindaco del centro sinistra, come lui ritiene di essere, non può dimenticarsi che il nostro ordinamento statuale (Stato, Regioni, Provincie e Comuni) si basa su un orientamento laico e non confessionale.
Giuseppe Marazzini
Caro Marazzini,
questi ultimi giorni di campagna elettorale rischiano di far prevalere logiche di sterile polemica ad un'obiettiva analisi delle posizioni degli avversari. Per quanto mi riguarda io non posso che confermare quanto scritto al Centro di Aiuto alla Vita di Legnano, e cioè che per la mia storia personale io guardo alla vita, dal suo concepimento alla sua fine naturale, con quel rispetto, quella passione, con quel senso di responsabilità che mi sono stati trasmessi dalla mia educazione e dalla mia fede. Da qui la ferma intenzione di tradurre in interventi concreti quanto il programma della mia coalizione prevede per aiutare le famiglie e migliorare la qualità della vita delle donne. Due condizioni indispensabili per favorire ogni essere umano. Da questo a sostenere che io ignori che viviamo in uno Stato laico e non confessionale il passo è ben lungo. Ma quando mai! Ti ricordo che fu addirittura un prete, don Luigi Sturzo, a traghettare i cattolici italiani d'inizio Novecento verso una concezione finalmente laica del rapporto tra fede e politica. Uno dei punti fondamentali su cui si basa il mio progamma è il rispetto della legalità. Io mi sono candidato a sindaco di Legnano alla guida di una coalizione non ideologica ma unita da un preciso programma amministrativo. Di fronte ai temi etici (aborto, eutanasia…) tutti gli schieramenti politici registrano diverse sensibilità al loro interno. Una pluralità trasversale che non deve però condizionare il buon governo della nostra città, anche perchè spetta ad altri livelli istituzionali entrare nel merito di tali materie. Il rispetto delle donne passa anche attraverso un uso non ideologico dei tanti drammi che spesso portano all'aborto. E questo deve valere per tutti: centro, sinistra e destra.
Cordialmente
Alberto Centinaio






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.