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La misteriosa sorte de “I guardiani del faro”

Un mistery avvolgente e inquietante, che ricorda "Dieci piccoli indiani" per l'atmosfera claustrofobica e la costante sensazione di pericolo imminente

libro sul comodino

I guardiani del faro
di E. Stonex
ed. Mondadori
€19.00

Questi mesi di pandemia hanno dato un significato molto più concreto e personalmente vissuto a parole come “isolamento” e “solitudine”. Condizioni queste che solitamente sono la norma per poche categorie di persone, fra cui – esemplare – quella del guardiano del faro. Quante volte, presi dalla frenesia della vita quotidiana, abbiamo guardato con invidia e fascinazione a questi personaggi quasi leggendari, votati al mare, al silenzio e alla solitudine pensando che la loro sia una condizione privilegiata…

E invece.

E invece non sempre è così, e l’autrice di questo thriller tesissimo ce lo dice chiaramente: “Nel dicembre del 1900, tre guardiani sparirono da un lontano faro che si ergeva sull’isola di Eilean Mòr nelle Ebridi Esterne. Si chiamavano Thomas Marshall, James Ducat e Donald MacArthur.” Da questo fatto di cronaca l’autrice prende spunto per “I guardiani del Faro”, il romanzo che trasporta la storia in un tempo più vicino a noi, nel 1972, in Cornovaglia. Il giorno del cambio turno, una barca approda al faro dello Scoglio della Fanciulla, e qui scopre che il primo guardiano Arthur Black, il primo assistente William “Bill” Walker e il secondo assistente Vincent Bourne sono svaniti nel nulla. La porta d’ingresso del faro è chiusa dall’interno. Gli orologi in soggiorno e in cucina sono fermi alle 8,45. La tavola è preparata per un pasto che non è mai stato consumato. E la torre è vuota. Il registro meteorologico del capo dei guardiani descrive una tempesta che infuria intorno all’isola, ma il cielo è stato sereno per tutta la settimana.

Cos’è successo ai tre uomini? L’isolotto è di quelli in mezzo al mare, senza spiaggia, senza appigli, lontano da ogni costa e spesso battuto da vento e onde alte fino a 12 metri. I loro segreti potranno mai essere recuperati da quelle terribili onde?

Vent’anni dopo, le donne dei tre guardiani stanno ancora cercando di andare avanti, anche se senza risposte. Helen, Jenny e Michelle sono molto diverse fra loro, e la tragedia comune le ha definitivamente separate. Fino a quando, un giorno, uno scrittore di narrativa d’avventura le contatta: vuole scrivere un libro su quel mistero
irrisolto e dare loro la possibilità di raccontare la propria versione della storia.

Attraverso i racconti delle tre donne e le ultime settimane degli uomini al faro, i segreti a lungo custoditi vengono alla luce e le verità si trasformano in bugie mentre il giovane scrittore cerca di capire cosa è successo, perché e a chi credere. Le tre versioni sono infatti diversissime fra loro, e gli stessi guardiani sembrano persone diverse a
seconda di chi li descrive…

Un mistery avvolgente e inquietante, che ricorda “Dieci piccoli indiani” per l’atmosfera claustrofobica e la costante sensazione di pericolo imminente.

Un libro che non si fa posare sul comodino.

Amanda Colombo

Redazione
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Pubblicato il 12 Giugno 2021
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