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“La dirigente comunale a Legnano chiede e si aggiudica il bando per un posto a tempo indeterminato”. Le minoranze insorgono

Fa discutere in consiglio comunale la vicenda con protagonista la dirigente delle Opere Pubbliche. La Lega soprattutto non ci sta: "Non resta che pensar male"

Consiglio comunale in presenza a Legnano

Non trascorre seduta consiliare senza qualche critica alla Giunta Radice da parte delle minoranze, soprattutto da Lega e Lista Toia. Ieri sera, martedì 31 maggio, l’attacco è stato particolarmente profondo, intenso e dettagliato nella sua vicenda che coinvolge un dirigente comunale. Inaspettatamente, nella discussione della delibera, amministratori e maggioranza sono rimasti silenti, lasciando il compito di rispondere alla sola segretaria comunale.

Il caso è stato così descritto da Daniela Laffusa (Lega): «Il dirigente delle opere pubbliche di Legnano ritiene che ci sia bisogno di assumere un istruttore categoria D. Per questo motivo viene emanato un bando a cui lo stesso dirigente (che gode di un contratto a tempo determinato in scadenza il 22 ottobre 2022) partecipa, risultandone vincitore in deroga ai principi di deontologia professionale, ai principi di trasparenza e al conflitto d’interesse. In questa vicenda l’unica via seguita è quella dei biechi interessi personali a dimostrazione del totale disprezzo per le istituzioni».

Nella discussione, il confronto è stato sollecitato da Francesco Toia (Lista Toia), quindi da Letterio Munafò (Forza Italia), Stefano Carvelli (Fratelli d’Italia), Carolina Toia e Daniela Laffusa (Lega), quest’ultima la più vivace nelle sue espressioni critiche. Unico a intervenire l’assessore Alberto Garbarino, ma solo per illustrare la relativa delibera ed esprimere un parere tecnico.

In serata, la posizione ufficiale della Lega si esprime in un comunicato dai toni durissimi: «E’ ormai sotto gli occhi di tutti l’ennesimo tentativo di ricompensare chi ha contribuito alla campagna elettorale della coalizione di centrosinistra (…). Ricordiamo che purtroppo non è il primo episodio di questo genere. Quanto accaduto definisce puntualmente obiettivi e modalità. Risulta altresì preoccupante che le autorità competenti non stiano ancora indagando. Ancor più allarmante è la compattezza espressa dalla maggioranza che senza alcun indugio sostiene questo tipo di gestione, che siano tutti nella stessa barca? Che debba arrivare per ognuno il proprio turno per poter piazzare l’amico dell’amico?(…) Questo tipo di denunce tende ad isolarci all’interno del palazzo ma continueremo anche da soli, perché la nostra città merita di meglio».

La presentazione della delibera, la sua discussione  e la votazione dal minuto 1.29.00 al minuto 2.09.00

Ieri sera, durante la seduta del Consiglio Comunale, le rappresentanti della Lega hanno nuovamente portato all’attenzione della città la costante volontà dell’amministrazione di gestire la cosa pubblica a propria discrezione, in maniera opportunistica al di sopra di regolamenti e norme che tutelano il pubblico interesse. E’ ormai sotto gli occhi di tutti l’ennesimo tentativo di ricompensare chi ha contribuito alla campagna elettorale della coalizione di centrosinistra.
La nostra Daniela Laffusa ha denunciato l’operazione orchestrata dall’attuale dirigente alle Opere Pubbliche che, con il contratto a tempo determinato in scadenza, promuove un bando per rimpolpare l’organico del suo ufficio, partecipa alla selezione e guarda caso la vince, assicurandosi, una volta uscita dalla porta, l’istantaneo rientro dalla finestra. Il tutto giocando con soldi pubblici.
Quando un consigliere scopre che il nome del vincitore di un bando non viene reso noto, quando viene negata la possibilità di analizzare il lavoro fatto dalla commissione esaminatrice, ammesso che questa sia stata nominata ed abbia verbalizzato il proprio operato, quando la vincitrice del concorso oltre ad essere in palese conflitto di interessi, risulta anche essere stata pubblicamente ringraziata del nostro sindaco per il l’operoso sostegno garantito in campagna elettorale, non resta che pensar male.
Facendo ovviamente peccato, ricordiamo che purtroppo non è il primo episodio di questo genere. Quanto accaduto definisce puntualmente obiettivi e modalità. Risulta altresì preoccupante che le autorità competenti non stiano ancora indagando. Ancor più allarmante è la compattezza espressa dalla maggioranza che senza alcun indugio sostiene questo tipo di gestione, che siano tutti nella stessa barca? Che debba arrivare per ognuno il proprio turno per poter piazzare l’amico dell’amico?
Come troppo spesso accade le parole risultano lontanissime dai fatti, il nostro impegno resta costante, questo tipo di denunce tende ad isolarci all’interno del palazzo ma continueremo anche da soli, perché la nostra città merita di meglio.
Lega Legnano – Salvini Premier

Redazione
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Pubblicato il 01 Giugno 2022
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