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Palio di Legnano

A tu per tu con la reggenza: Sant’Ambrogio si prepara al Palio 2027 in continuità, confermato Zedde

In vista della ripresa delle attività per il Palio 2027, la reggenza di Sant'Ambrogio si racconta e conferma Giuseppe Zedde, detto Gingillo, a difendere i colori della contrada

Generico 14 Sep 2026

La contrada Sant’Ambrogio sceglie la linea della stabilità confermando in blocco la sua reggenza per il nuovo anno paliesco. In vista delle nuove sfide che attendono il popolo gialloverde il gran priore Ermenegildo Pizzo, la castellana Giulia Restelli e il capitano Mattia Landi si sono raccontati ai microfoni di LegnanoNews.

Ermenegildo Pizzo: il ruolo del gran priore tra responsabilità sociale e di contrada


Gran priore di Sant’Ambrogio dal 2021, Gildo ha visto crescere la contrada. «Il senso di responsabilità nei confronti dei contradaioli – ha esordito Ermenegildo Pizzo – è sempre stato molto alto e ho imparato tanto negli anni. Come contrada siamo stati i primi ad avere il registratore di cassa, questo è un fattore di responsabilità non indifferente che ho cercato di trasmettere e che ha dato vita ad un’identità anche economica per la contrada. Quando ci siamo insediati nel 2021 ci siamo posti degli obiettivi a lungo termine che abbiamo raggiunto quasi del tutto, mancano alcune sfumature. Ad oggi mi ritengo soddisfatto ma ho anche un altro obiettivo che voglio perseguire in qualità di gran priore anziano: essere d’aiuto agli altri gran priori che iniziano la loro esperienza in questo ruolo».

Negli anni le contrade sono diventate veri e propri punti di riferimento per il sociale. «Abbiamo sempre aperto la contrada al territorio, ci siamo avvicinati molto anche ai commercianti e alla popolazione del quartiere. Ultimamente, purtroppo per un grave lutto che ha colpito la nostra contrada, abbiamo realizzato una serata con 60MilaViteDaSalvare che ha avuto un’affluenza incredibile di persone e il cui incasso è stato devoluto all’acquisto di un defibrillatore in memoria di Martino, contradaiolo che è mancato per un problema cardiaco. Posizioneremo questo nuovo DAE in contrada e credo che siamo stati i primi ad avere il defibrillatore fuori dal maniero. Questa contrada ha avuto modo di poter crescere nel coinvolgimento e nella partecipazione soprattutto dei giovani, che vivono il maniero in molteplici aspetti: festa e gioia ma anche responsabilità e lavoro».

Giulia Restelli: la gioia del condividere e un messaggio alle future castellane della contrada


Confermata castellana, per il quarto anno consecutivo, Giulia Restelli. «Sono all’inizio del mio quarto anno di reggenza, – ha detto Giulia – vivo il ruolo con più leggerezza e spensieratezza. Chiaramente l’attività della contrada è fittissima quindi il mio ruolo è anche un po’ quello di coinvolgere più persone possibile in modo che tutti partecipino nella costruzione di progetti, eventi e goderci ancora di più i risultati in gruppo».

Un messaggio per tutte le bambine che sognano di poter indossare un giorno la corona da castellana: «Godetevi il più possibile il percorso e la vita di contrada in tutte le fasi dell’anno. Divertitevi insieme ai vostri compagni e appassionatevi al mondo del Palio perché se succederà un giorno anche a voi sarà un’emozione infinita».

Mattia Landi: il forte legame con Giuseppe Zedde


A condurre il popolo gialloverde confermato il capitano Mattia Landi. «Il ruolo di capitano mi ha permesso di lavorare tanto su me stesso, come contradaiolo ma anche come uomo. Quando sono stato eletto nel 2021 ero un ragazzo ma ora sono cresciuto e ho imparato tante lezioni, anche dal punto di vista della corsa: ragionare più a mente fredda sulle situazioni e su me stesso. Quest’anno avrò la mia settima investitura, cerimonia che mi regala sempre emozioni forti, ma uno dei miei momenti preferiti è la Veglia della Croce perché sei solo con te stesso, guardi il tuo obiettivo e sei concentrato su quello».

Sant’Ambrogio negli anni ha dato molta fiducia al fantino Giuseppe Zedde, detto Gingillo, che nel 2025 li ha ripagati dando loro la settima vittoria al Palio. «Ho sempre pensato che il Palio sia un gioco fatto anche di legami personali, si è creata una relazione forte tra me e Giuseppe che dura negli anni perché prima di parlare al fantino io parlo all’uomo e questo ci ha uniti parecchio. Abbiamo lati del carattere molto simili ed è stata la scelta migliore che potessi fare. Sono contento di aver condiviso questi anni con un solo fantino, che io reputo il più forte che ci sia a Legnano e anche al di fuori del nostro Palio».

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Pubblicato il 20 Settembre 2026
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