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L’Italia travolge la Danimarca e vola ai quarti degli Europei

Netto 3-0 per gli azzurri di De Giorgi negli ottavi di finale giocati a Torino: spiccano il muro e l'impiego di Michieletto. Mercoledì la sfida con la Finlandia per un posto tra le prime quattro

italia danimarca europei pallavolo 2026 simone giannelli - foto CEV

da Torino – Buona la prima per l’Italia al PalaVela di Torino: nel primo match a eliminazione diretta degli Europei maschili gli azzurri si liberano in tre set della Danimarca, una delle sorprese della fase iniziale, e centrano la qualificazione ai quarti di finale. Tutto facile per i ragazzi di De Giorgi con l’eccezione di un piccolo brivido nel finale di primo set, quando i danesi sfiorano la rimonta dal 22-15, fermandosi sul 23-22. Sulla lunga distanza, però, il divario tra le due squadre emerge in tutta la sua ampiezza, e Giannelli e compagni riescono agevolmente a gestire il risultato. (foto CEV)

Buone notizie per gli azzurri arrivano sicuramente dal muro, con 15 punti diretti nel fondamentale contro uno soltanto degli avversari, e dall’attacco, al 63% di efficacia complessiva; decisamente da migliorare invece il dato della ricezione, che non va oltre il 21% di positività. Ma ad alimentare le speranze dell’Italia in vista delle prossime e decisive sfide c’è soprattutto il ritorno in grande stile di Alessandro Michieletto, entrato alla fine del secondo set e schierato da titolare nel terzo con un bilancio di 6 punti personali. Va sottolineata la grande prestazione dei centrali, entrambi in doppia cifra: Sanguinetti, servito con costanza da Giannelli, sigla 7 attacchi vincenti, e Mati mette giù 6 muri. Nel finale poi Romanò, top scorer con 14 punti, sale in cattedra anche in battuta (2 ace).

Mercoledì 23 alle 21, sempre a Torino, l’Italia si troverà di fronte la Finlandia, che nel pomeriggio ha superato al tie break la Grecia dopo aver rimontato per due volte lo svantaggi. I finnici tornano tra le prime 8 di un Europeo per la prima volta dal 2013, quando furono eliminati nei quarti proprio dall’Italia.

LA CRONACA

I –  Giorgi conferma la formazione tipo della fase a gironi, con capitan Giannelli in palleggio, Romanò opposto, Sanguinetti e Mati al centro, Lavia e Bottolo schiacciatori e Balaso libero. Il primo punto del match è danese, ma l’Italia fa la voce grossa in attacco con Romanò e poi piazza due muri consecutivi per il 4-1. La Danimarca si rifà sotto grazie all’ace di Uhrenholt (4-3) e rimane a contatto fino all’8-7, prima del nuovo allungo azzurro firmato da Mati e Bottolo (10-7). È sempre la battuta di Uhrenholt l’arma più pungente dei danesi (12-10), ma dall’altra parte Romanò picchia forte e Mati trova anche il primo muro, costringendo gli avversari al time out sul 17-12. Gli azzurri volano sul più 6 con un altro muro di Giannelli, e incrementano ancora il vantaggio con Bottolo (22-15). Sembra finita, ma i turni di servizio del solito Uhrenholt e di Jensen firmano un controbreak di 1-7 per il 23-22, che spinge De Giorgi a giocarsi i due time out. Ci pensa Sanguinetti a interrompere la rimonta e poi Mati scaccia i fantasmi siglando il muro del 25-22.

II -Danesi ancora molto aggressivi al servizio in avvio di secondo set (0-2); l’Italia, però, pareggia subito i conti e mette la freccia grazie alla battuta di Sanguinetti (6-3). Mati giganteggia per il 9-5, la Danimarca ci mette del suo con qualche errore di troppo; uno scatenato Sanguinetti si fa sentire a muro e in attacco (14-7) a cavallo del time out richiesto da Knudsen. Torna però a far male la battuta danese con due ace di Jensen, e sul 16-12 De Giorgi deve fermare il gioco. Gli azzurri mantengono comunque un margine rassicurante e si giocano anche la carta Michieletto, che va subito a segno insieme a Lavia per il 20-13. Dilaga l’Italia con uno spettacolare punto di Giannelli (22-15) ed è l’errore in battuta di Kjaer a chiudere i conti per il 25-16.

Resta in campo Michieletto al posto di Bottolo nel terzo set, e il numero 5 mette subito la sua firma sul break iniziale per il 4-1. L’Italia gestisce il vantaggio senza problemi, andando a segno spesso e volentieri a muro (6-3, 9-5). Gli azzurri dilagano fino al 12-5 con il muro di Mati e l’ace di Lavia, poi un Michieletto in grande spolvero firma il 14-6. Lo schiacciatore azzurro regala anche un piccolo brivido al pubblico di Torino andando a sbattere con la spalla contro i led a bordocampo, ma per fortuna non ci sono conseguenze gravi; anzi, proprio sul servizio di Alessandro l’Italia vola fino al 18-8. Scorrono i titoli di coda al PalaVela: c’è ancora tempo per lo show di Romanò, che con la battuta (due ace) porta gli azzurri direttamente al match point sul 24-10. L’opposto completa poi l’opera con il punto del 25-11 che fa esplodere la festa a Torino.

LE VOCI

Fefè De Giorgi: “Oggi bisognava giocare come si giocano le partite secche. La Danimarca ha fatto il suo perché ha subito pochi ace fin qui e gioca la palla. Noi siamo stati bravi a metterli in difficoltà. C’è stato un momento, nel primo set, in cui abbiamo dovuto sistemare qualcosa. Mati sta crescendo e deve continuare a giocare. Per lui è il primo anno ed è un ragazzo serio, giovane e nuovo. Sono soddisfatto del fatto che abbiamo giocato come volevamo. Non esistono più squadre facili da affrontare, basti pensare ai risultati di oggi nelle altre partite”.

Fabio Balaso: “Non bisogna sottovalutare nessuna squadra avversaria, perché sappiamo che contro l’Italia vanno tutti a braccio sciolto e bisogna pensare a un pallone per volta. Loro hanno buoni battitori e ci arrivavano anche battute un po’ ‘strane’; siamo stati bravi a reagire in un primo set un po’ complicato, poi tutto è andato bene negli altri due. Adesso pensiamo prima di tutto ai quarti, sarà una partita impegnativa e si alzerà ulteriormente il livello. Focalizziamo la testa e il fisico soprattutto su questa partita, poi eventualmente penseremo anche alle finali di Milano”.

Giovanni Sanguinetti: “Siamo contenti del risultato e di aver portato a casa la partita in tre set, questo era molto importante per noi. Secondo me sono stati anche bravi loro a spingere col servizio, soprattutto nel pirmo set, poi noi abbiamo pensato a fare le nostre cose e sono andate per il verso giusto. Il mio attacco? Ogni partita c’è chi è coinvolto un po’ di più, abbiamo una buona alternanza e siamo una squadra molto equilibrata. Ora pensiamo a migliorare in vista dei quarti”.

ITALIA – DANIMARCA 3-0
(25-22, 25-16, 25-11)

Italia: Laurenzano (L) ne, Michieletto 6, Giannelli 2, Balaso (L), Sbertoli ne, Sani, Rychlicki ne, Bottolo 4, Galassi ne, Lavia 8, Romanò 14, Porro ne, Sanguinetti 11, Mati 11. All. De Giorgi.
Danimarca: Mikelsons, Jacobsen, Nielsen, Kjaer 4, Hoff, Petersen (L), Denholt ne, Dahl, Mikkelsen, Uhrenholt 4, Larsen, Jensen 14, Madsen 13, Brinck. All. Knudsen.
Arbitri: Luts (Belgio) e Jurkovic (Croazia).
Note: Spettatori 7580, incasso 385.906 €. Italia: battute vincenti 4, battute sbagliate 10, attacco 63%, ricezione 21%-15%, muri 15, errori 13. Danimarca: battute vincenti 5, battute sbagliate 12, attacco 41%, ricezione 32%-11%, muri 1, errori 19.

FINLANDIA – GRECIA 3-2 (22-25, 25-16, 22-25, 25-23, 15-13)

Finlandia: Ronkainen, Zhbankov, Tyynismaa ne, Suihkonen ne, Koykka (L), Valimaa, Marttila L. 21, Haapaniemi 8, Jokela 20, Savonsalmi 5, Breilin (L) ne, Lindqvist 2, Marttila N. 21, Ivanov 2. All. Kunnari.
Grecia: Kasampalis, Pitakoudis 9, Chandrinos S. 3, Protopsaltis 12, Theodosis ne, Mouchlias D. 1, Voulkidis 13, Galiotos 2, Raptis 12, Vaiopoulos, Markou 20, Mouchlias S. ne, Tziavras (L), Chandrinos A. (L). All. Christofidelis.
Arbitri: Yener (Turchia) e Szabo-Alexi (Romania).
Note: Spettatori 2861. Finlandia: battute vincenti 7, battute sbagliate 21, attacco 50%, ricezione 47%-30%, muri 12, errori 30. Grecia: battute vincenti 3, battute sbagliate 19, attacco 48%, ricezione 38%-20%, muri 5, errori 31.

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Pubblicato il 21 Settembre 2026
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