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L’ex sindaco Centinaio: “Mino Colombo, un cavaliere equilibrato”

Sette anni fa era stato proprio Centinaio a infrangere la tradizione di una carica assegnata a soli uomini di Palio, scegliendo un dipendente comunale

Generico 2018

Con un comunicato di tre righe il Collegio dei capitani e delle contrade si è separato da Mario (Mino) Colombo, cavaliere del Carroccio negli ultimi sette anni. Un messaggio di saluto, freddo, dopo che lo stesso cavaliere nel suo addio aveva “dimenticato” l’attuale gran maestro e i suoi collaboratori. Insomma, poche parole, senza passione: «Il Gran Maestro e il Direttivo del Collegio dei Capitani e delle Contrade, preso atto delle dimissioni del Cavaliere del Carroccio presentate il giorno 19 Maggio 2020, desiderano esprimere i più sinceri ringraziamenti al Signor Mario Colombo per l’impegno profuso in questi sette anni».

E’ invece più aperto, solidale e lieto di ricordare i sette anni di “cavalierato” di Mino Colombo l’ex sindaco Alberto Centinaio, cui si deve la prima nomina di un cavaliere non espressione diretta del mondo contradaiolo: «Arrivavamo da un periodo di tensione nel Palio – spiega oggi Centinaio – così, per uscire dai soliti schemi, ho pensato a Mino come una opportunità generale di rasserenare l’ambiente. La sua figura, non politica ma tecnica, fortemente legata all’ambito organizzativo, mi dava garanzie più di altre persone».

«Prima di parlane con gli altri magistrati,  Romano Colombo e Gianfranco Bononi – prosegue Centinaio –  avevo chiesto a Mino la disponibilità. Lui mi era apparso dubbioso e preoccupato che potessi infrangere una tradizione e di creare problemi al Palio. Sono rimasto della mia idea e oggi sono ben lieto di quanto fatto, perchè Mino ha dimostrato qualità che hanno contribuito a far crescere l’ambiente».

«Non nascondo che qualche dubbio mi veniva sollevato sulla opportunità di un dipendente comunale nella carica di cavaliere del Carroccio – spiega ancora l’ex sindaco -, ma alla fine l’idea è passata. Mino ha avuto la capacità di esprimere il suo carattere decisionista anche in momenti difficili, aspetto utile nel gestire rapporti con tante persone spesso non così d’accordo su varie questioni. Ha saputo mantenere un sano equilibrio nel tutelare gli interessi della comunità e quelli del Palio».

Le dimissioni arrivate come un fulmine a ciel sereno «non mi sorprendono – afferma Centinaio – perchè credo che lo stop subito dalla creazione della Fondazione lo abbiamo demotivato. Uno sviluppo del Palio risiede proprio nella Fondazione. Il ritardo con cui sta nascendo non crea entusiasmi. Capisco Mino e comprendo la sua decisione».

Intanto, è proprio di oggi la notizia che anche la dr.ssa Liliana Delfino lascerà l’Ufficio Palio. Preziosa collaboratrice dell’organizzazione comunale, è destinata, anche se solo temporaneamente, alla segreteria del sindaco e degli assessori:« Sono contento per Liliana – è sempre il commento dell’ex sindaco Centinaio -. Io l’ho sempre spinta ad essere più sicura di se stessa e di valorizzare la sua professionalità. In questo ruolo, potrà farlo. Forza e auguri, Liliana!».

di direttore@legnanonews.com
Pubblicato il 20 Maggio 2020
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