Primo Maggio, il discorso di Centinaio
Solidarietà, sfiducia nelle istituzioni, impegno per il rilancio del territorio e Franco Tosi: questi alcuni dei temi toccati...
Di seguito pubblichiamo il discorso integrale del sindaco Alberto Centinaio in occasione del corteo del Primo Maggio.
Ho accettato di buon grado l’invito ad essere presente a questa manifestazione unitaria del Primo Maggio e a portare il saluto dell’Amministrazione Comunale.
In questo preciso momento avrei dovuto essere all'inaugurazione di Expo 2015, ma sono qui con voi a festeggiare perchè avete messo messo al centro della giornata la SOLIDARIETA'.
Come tutte le parole che richiamano significati profondi, anche questa – se priva di fatti – rischia di diventare vuota e foriera soltanto di disillusioni. Il tema sottolinea l'importanza della solidarietà come aspetto qualificante dei rapporti all’interno del mondo del lavoro. E’ una parola assai usata e spesso abusata, ma che in momenti di crisi economica e politica necessità di essere ripensata alla luce delle mutate condizioni del nostro Paese.
L’esperienza da me maturata dopo tre anni di sindaco di Legnano e a da pochi mesi come consigliere metropolitano con delega allo sviluppo economico e sociale mi portano a fare alcune considerazioni.
Stiamo vivendo un periodo di elevata sfiducia nelle istituzioni politiche; gli enti locali sono forse i soggetti che conservano il più alto livello di legittimazione da parte della gente, grazie al rapporto diretto tra amministratori e cittadini e alla possibilità da parte di questi ultimi di potere esercitare un maggiore controllo sul loro operato.
La capacità di intervento dei Comuni non deriva dalla possibilità di effettuare investimenti finanziari sull’economia e sul lavoro, ma dal poter svolgere un ruolo efficace di facilitazione e promozione dei processi di stimolo allo sviluppo dell’economia e del lavoro. Un ruolo che può essere svolto lavorando sui tempi lunghi e investendo poi un patrimonio di rapporti con organizzazioni sindacali, imprese, associazioni di categoria, scuole, università, comuni del territorio, città metropolitana e regione.
I Comuni, tuttavia, si trovano oggi ad affrontare una situazione paradossale: la crisi economica aumenta in modo esponenziale le richieste di intervento, ma a causa dei tagli alla spesa pubblica diminuiscono in modo consistente le risorse, sia finanziarie sia umane, per farvi fronte. Fino ad oggi i sindaci sono riusciti, facendo salti mortali, ad assorbire i tagli dei trasferimenti e i vincoli imposti dal Patto di Stabilità senza intaccare la qualità e la quantità dei servizi, pagando un prezzo politico rilevante per via dell’aumento delle tasse che sono stati costretti a imporre anche per conto dello Stato.
E’ in tale contesto che la solidarietà fa la differenza, nella misura in cui a ciascuno è chiesto responsabilmente di fare la propria parte perchè nessuno rimanga solo e si senta abbandonato a se stesso. Questa responsabilità è chiesta in primis alla politica e per ciò che mi compete sto lavorando perchè il nostro territorio, l'Alto Milanese, ritorni ad essere attrattivo per creare nuovo sviluppo e quindi occupazione. La sfida è ardua, ma siamo determinati.
Non posso ignorare, nel giorno in cui si festeggia il lavoro, i dipendenti della Franco Tosi che da lunghi mesi stanno vivendo una difficile e travagliata vertenza. Il mio augurio, quello dell’Amministrazione Comunale e dell’intera città di Legnano è che gli spiragli di trattativa che si sono riaperti ieri si traducano in tempi rapidi in un accordo in grado di garantire un futuro all’azienda e il posto di lavoro ai suoi dipendenti. Lo chiediamo tutti con forza e con forza stiamo facendo e faremo tutto il possibile affinché tale obiettivo sia raggiunto. Una cosa deve essere chiara: i lavoratori non sono e non saranno lasciati soli.
Alberto Centinaio
Sindaco di Legnano






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.