A Casorezzo ricordato don Luigi Quadri ex cappellano militare dei Granatieri
Nel discorso di Enrico Mezzenzana il ricordo del sacerdote e il 102° anniversario di fondazione della sezione Granatieri di Legnano
Oggi, domenica 14 giugno, ricorre il 63° anniversario della scomparsa del Cappellano Militare Ten.M.A.V.M.Don Luigi Quadri e il 102° anniversario di fondazione della sezione Granatieri di Legnano. La cerimonia commemorativa ha avuto inizio alle ore 10 al monumento dei Caduti di Casorezzo, a cui è stato reso omaggio.
Il corteo ha poi raggiunto piazza San Giorgio per la Santa Messa ufficiata da Don Felice. Al termine la posa di una composizione floreale al busto marmoreo di Monsignor Luigi Quadri situato a fianco della chiesa e le allocuzioni del Presidente Regione Lombardia e consigliere nazionale cav. Enrico Mezzenzana e del sindaco di Casorezzo Rosella Giola.
«I testimoni dell’epoca ci raccontano che Don Luigi non restava nelle retrovie. Avanzava con i suoi Granatieri fin sulle prime linee, sotto il fuoco nemico, per portare conforto, per stringere la mano di un ragazzo morente, per raccogliere l’ultimo pensiero da recapitare a una madre lontana – un pensiero di Mezzenzana nel suo discorso -. Don Luigi ci insegna che, anche nelle situazioni più buie e drammatiche – e la guerra è la più brutale espressione dell’azione umana –, l’individuo mantiene sempre la libertà di scegliere la via dell’empatia, del servizio e della cura del prossimo.Oggi non vi viene chiesto di andare in trincea, ma vi viene chiesto di combattere un altro tipo di battaglia: quella contro l’isolamento, contro l’egoismo, contro la tentazione di girarvi dall’altra parte di fronte alle difficoltà di un vostro coetaneo o alle necessità della vostra comunità. Essere “Granatieri” nello spirito, oggi, significa avere il coraggio di essere solidi, di fare da scudo a chi è più debole e di assumersi la responsabilità delle proprie azioni».
«Custodire la sua memoria significa promettere, come comunità, che il suo taccuino non è chiuso. Continuiamo a scriverlo ogni giorno, attraverso l’impegno civile, il rispetto reciproco e la costruzione quotidiana della pace.Viva i Granatieri di Sardegna, viva Casorezzo, e sia sempre d’esempio la memoria di Don Luigi Quadri», la conclusione di Mezzenzana








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