Recarsi in chiesa, motivo valido per uscire da casa
Le messe però saranno celebrate ancora senza popolo A SPASSO NEL VALLO DELL'OLONA, LEGNANESI MULTATI LA REGIONE DESTINA 3 MILIARDI ALL'INIZIO DELLA RIPRESA PENDOLARI: "PER LA FASE2 GARANTIRE CORSE AL 100%" RESCALDINA: PIU' DI 200 DOMANDE PER I BUONI SPESA
Novità in ambito di visite nelle nostre chiese. La principale arriva da una disposizione pubblicata sul sito istituzionale della Presidenza del consiglio dei ministri secondo cui recarsi in chiesa è motivo valido per uscire da casa.
[pubblicita]«L’accesso ai luoghi di culto è consentito – leggiamo in una nota del 15 aprile-, purché si evitino assembramenti e si assicuri tra i frequentatori la distanza non inferiore a un metro. È possibile raggiungere il luogo di culto più vicino a casa, intendendo tale spostamento per quanto possibile nelle prossimità della propria abitazione. Possono essere altresì raggiunti i luoghi di culto in occasione degli spostamenti comunque consentiti, cioè quelli determinati da comprovate esigenze lavorative o da necessità, e che si trovino lungo il percorso già previsto, in modo che, in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine, si possa esibire o rendere la prevista autodichiarazione. Resta ferma tuttavia la sospensione di tutte le cerimonie, anche religiose». Resta inteso che "il luogo di culto deve essere il più' vicino al proprio domicilo".
Le Messe con il concorso di popolo rimangano sospese, i sacerdoti sono invitati a celebrare quotidianamente senza popolo. Per garantire un minimo di dignità alla celebrazione, accanto al celebrante è permessa la partecipazione di un diacono, di chi serve all’altare, oltre che di un lettore, un cantore, un organista ed, eventualmente, due operatori per la trasmissione.






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