Gruppo misto in viaggio con il defibrillatore
Un viaggio all'intero del Parco nazionale del Gran Paradiso e una importante novità nell'ultimo viaggio deil Gruppo misto motociclistico legnanese...
Un viaggio all'intero del Parco nazionale del Gran Paradiso e una importante novità nell'ultimo viaggio deil Gruppo misto motociclistico legnanese, raccontato dagli appassionati cittadini.
In collaborazione con l’associazione 60milavitedasalvare del presidente Mirco Jurinovich, possiamo chiamarla ”la prima gita motociclistica “Cardioprotetta”, perché i rombanti cuori dei motociclisti legnanesi sono stati salvaguardati da un defibrillatore semiautomatico, avuto in prestito dalla citata Associazione. L’apparecchio sarebbe potuto essere impiegato, in attesa dei soccorsi tradizionali, anche per soccorrere i turisti dei luoghi toccati dal Tour colpiti da improvvisi malori.
Si parte come sempre di buon mattino sulla Autostrada che ci condurrà alla prima meta programmata. Uscita a Ivrea direzione Castellamonte, Pont Canavese Cuorgnè e, Sparone, in zona Locana e Rosone, si inizia a salire tra boschi di abeti e faggi raggiungendo Noasca, ormai in zona montana dopo la lunga galleria si arrivare a Ceresole Reale metri 1600, qui ti accogle il piccolo Paese che si specchia nello stupendo lago Alpino. Ceresole Reale dal lontano 1860 si fregia dal titolo di Reale per concessione di Re Vittorio Emanuele II al quale il Comune aveva ceduto il diritto di caccia.
La strada che ci porterà al Colle del Nivolet lunga una ventina di chilometri sale un dislivello di circa 1000 metri sino a raggiungere quota 2612 metri, strada stretta e impegnativa con un fondo non proprio dei migliori per cui la prudenza è d’obbligo, si costeggiano due Laghi artificiali e poi il Colle ci accoglie. Siamo all’interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso: dal punto di vista naturale è, senza dubbio, una delle arie più interessanti di tutta la Val d’Aosta con la presenza di numerosi stagni e torbiere, poi la presenza di camosci, stambecchi e marmotte ne fanno un piccolo paradiso per gli amanti della natura, sosta nel Rifugio Città di Chivasso e Savoia situato al confine tra la Valle Dell’Orco e la Valle Valsavaranche in un ambiente naturale circondato da vette superiori ai 3000 metri e di pascoli d’alta quota. Ci si ferma, nel silenzio assoluto, per ammirare quanto di bello la natura ci propone ,un leggero spuntino e si ridiscende verso Ceresole, un caffè e poi il rientro a Legnano.
Partecipanti Alberto, Antonio, Bruno, Mario, Edoardo, Franco, Gianpietro, Emanuele, Paolo, Renato, Giorgio, Sergio










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.