Violenze ad Haiti, una raccolta fondi per sostenere il viaggio in Italia di Alain e Yvionel
A lanciare la raccolta fondi è Valentina Cardia, originaria di Busto Arsizio, insieme al marito Segulnord, che hanno vissuto per molti anni come missionari ad Haiti
Una raccolta fondi per sostenere il rientro in Italia di Alain e Yvionel, costretti a fuggire all’improvviso da Port-au-Prince, capitale di Haity. A lanciare l’appello è Valentina Cardia, originaria di Busto Arsizio, insieme al marito Segulnord, che hanno vissuto per molti anni come missionari ad Haiti gestendo la casa famiglia “Fwaye Papa Nou” della Comunità Papa Giovanni XXIII.
«I nostri giovani familiari sono stati costretti a fuggire all’improvviso – scrive Valentina -. Lì la situazione è diventata invivibile: violenze, bande armate, pericoli continui per la vita di ragazzi buoni che rifiutano la strada del male. Dopo un viaggio lungo e pericoloso, sono riusciti a mettersi in salvo. L’unica salvezza per loro era quella di raggiungerci qui in Italia, dove la nostra Casa Famiglia a Busca (CN) ha aperto loro le braccia per offrire loro rifugio, calore e un futuro pieno di speranza».
Per permettere il ricongiungimento di Alain e Yvionel e portarli finalmente al sicuro, i due missionari hanno dovuto sostenere spese enormi, comprendendo i viaggi di trasferimento, i documenti del visto, l’assistenza logistica e i costi dell’accoglienza. Ognuno può contribuire alla raccolta fondi online, anche con una piccola cifra.







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