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Area Giovani chiude il festival con oltre 1.200 presenze e gli occhi puntati al futuro

Il Festival ha generato nuove energie e prospettive, sono nate nuove collaborazioni e diversi giovani hanno manifestato interesse a entrare nell’associazione

Area Giovani chiude il festival con oltre 1.200 presenze e gli occhi puntati al futuro

Oltre 1.200 presenze al festival “Quale futuro vogliamo costruire?” organizzato da Area Giovani per festeggiare i 10 anni dell’associazione.
Il programma intenso e articolato di eventi ha coinvolto  studenti, giovani e cittadini che hanno preso parte ai numerosi appuntamenti dedicati ai temi del lavoro, della formazione, della responsabilità sociale, della tecnologia e delle sfide demografiche. Sabato 11 aprile la settimana si è aperta con un confronto di alto livello dedicato a giovani, lavoro e sport, arricchito dalla presenza, tra gli altri, dei ministri Giancarlo Giorgetti e Andrea Abodi. L’incontro ha offerto spunti concreti su come orientarsi in un’Italia in trasformazione.

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I ministri Giorgetti e Abodi aprono il festival alla LIUC di Castellanza: giovani e lavoro al centro

Domenica 12 aprile spazio anche alla leggerezza, con uno spettacolo comico di Raffaello Corti, noto volto televisivo e finalista di “Tu sì que vales”, capace di coinvolgere il pubblico e di aprire Area Giovani anche a un nuovo bacino di partecipazione famiglie e bambini. Perché, per costruire un futuro migliore, bisogna anche saper sorridere.

Lunedì 13 aprile la riflessione si è spostata su tecnologia, etica e responsabilità, con una proiezione cinematografica seguita da un dialogo stimolante sul rapporto tra uomo e intelligenza artificiale.

Martedì 14 aprile è stato il momento del confronto sul tema della pace, una questione inevitabile da affrontare quando si parla di futuro, con un invito rivolto a tutti a una partecipazione attiva e consapevole.

Giovedì 16 aprile si è parlato di calo demografico, anche con il contributo del professor Carlo Cottarelli, affrontando con realismo e visione le sfide di un Paese che invecchia.

Venerdì 17 aprile, con Simona Atzori, nota scrittrice e ballerina, il focus si è spostato sul coraggio delle scelte personali e sul significato dell’essere felici. «Costruire il futuro significa anche saper affrontare le sfide, attraverso un racconto  che può ispirare, rivolto soprattutto ai più giovani», è il commento degli organizzatori del festival.

Sabato 18 aprile il Festival si è concluso con il gala finale presso il Museo Fratelli Cozzi, un momento conviviale e culturale che ha celebrato il percorso condiviso, ricordando anche chi ha fatto parte di Area Giovani e oggi non c’è più: Edoardo, Francesco, Marisa, Maurizio, Mauro, Renata e Mirella Cerini.

Infine, la collaborazione con la LIUC Run ha rappresentato un ulteriore momento significativo per onorare i dieci anni di Area Giovani: il percorso, rispetto allo scorso anno, è stato modificato passando proprio davanti alla sede dell’associazione ed è stato predisposto un arco presso il parco della LIUC con i loghi del decennale.

«Sono stati giorni intensi ma ricchi di provocazioni e sollecitazioni – ha dichiarato con soddisfazione il Presidente Onorario Alessio Gasparoli – Tante le emozioni e i volti autorevoli venuti a Castellanza apposta per noi, ne siamo onorati e orgogliosi. Grazie a tutto il gruppo perché, come diceva la scrittrice statunitense Helen Keller, da soli possiamo fare così poco, insieme possiamo fare così tanto. Continuiamo a costruire attivamente il futuro che vogliamo, senza dimenticare chi ha condiviso con noi un tratto del cammino e oggi non è più con noi».

Grande soddisfazione anche nelle parole del Presidente Luca Signorini: «Il nostro motto è “la mente è come un paracadute: funziona solo se si apre”. Questa settimana abbiamo creato tante opportunità per aprire la mente, fedeli alla nostra missione. Non è stato solo un momento celebrativo, ma anche un nuovo punto di partenza.

Il Festival ha infatti generato nuove energie e prospettive, sono nate nuove collaborazioni, diversi giovani hanno manifestato interesse a entrare nell’associazione e sono già in programma momenti di incontro e conoscenza per accogliere nuovi volontari: «Aprirsi e coinvolgere – prosegue Signorini – permette di rinnovarsi e mantenere vivo uno spirito critico, fondamentale per la crescita di un gruppo. Ora, Area Giovani guarda ora al futuro con rinnovato entusiasmo, pronta a continuare il proprio impegno culturale e sociale sul territorio, coinvolgendo sempre più giovani nella costruzione di una comunità consapevole e partecipativa».

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di aprile

Valeria Arini
valeria.arini@legnanonews.com
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Pubblicato il 20 Aprile 2026
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