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Urologia, innovazione e chirurgia robotica: il dottor Davide Giraudo alla guida del reparto di Legnano

Dal mese di aprile l’Urologia dell’Ospedale di Legnano è guidata dal dottor Davide Giraudo, nuovo dirigente medico dell’ASST Ovest Milanese, che punta a rafforzare l’uso della chirurgia robotica e delle tecniche ad alta precisione

Generico 20 Apr 2026

Tecnologia, precisione e una visione chiara del futuro: riparte da qui l’Urologia dell’Ospedale di Legnano. Da aprile alla guida del reparto c’è il dottor Davide Giraudo, nuovo dirigente medico dell’ASST Ovest Milanese, deciso a imprimere una svolta puntando sulla chirurgia robotica,  e sull’innovazione. «La priorità è sviluppare ulteriormente la chirurgia mini-invasiva ad alta precisione – spiega Giraudo –. La robotica rappresenta oggi uno strumento fondamentale per migliorare i risultati clinici e la qualità di vita dei pazienti».  Specialista in Urologia e Andrologia, formatosi all’Università di Pavia e specializzato all’Università del Piemonte Orientale, Giraudo porta con sé un’esperienza consolidata maturata tra Melegnano e Biella, con competenze avanzate nella chirurgia laparoscopica ed endourologica.

Nuove tecnologie e laser

Tra i pilastri del rinnovamento pesato da Giraudo c’è la chirurgia robotica, in particolare con il sistema Da Vinci, introdotto all’Ospedale di Legnano nel 2025. Una tecnologia che trova una delle sue principali applicazioni nel trattamento del tumore alla prostata, patologia che colpisce prevalentemente uomini tra i 50 e i 76 anni. «L’intervento robotico consente una precisione elevatissima – spiega Giraudo – e permette il cosiddetto risparmio dei nervi, riducendo in modo significativo gli effetti collaterali come incontinenza urinaria e deficit dell’erezione». Un aspetto cruciale, considerando l’impatto che queste complicanze possono avere sulla qualità di vita, quindi anche sull’aspetto sessuale. Grazie alla maggiore accuratezza della tecnica, il rischio di incontinenza può ridursi fino all’1-2%. Nonostante i progressi, la diagnosi di tumore alla prostata continua a generare timore nei pazienti. «È comprensibile – osserva il direttore – ma oggi, grazie agli strumenti di prevenzione, riusciamo sempre più spesso a individuare la malattia in fase precoce, aumentando le possibilità di cura».

Tra i progetti in fase di sviluppo figura anche l’introduzione di tecnologie laser avanzate per il trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna, una delle patologie più diffuse nella popolazione maschile. «Si tratta di tecniche che permettono interventi più rapidi, con un migliore controllo del sanguinamento e un maggior rispetto dell’anatomia – spiega Giraudo –. Sono procedure che favoriscono un recupero più veloce e una riduzione dei tempi di degenza». Il direttore porta con sé un’esperienza consolidata in questo ambito, maturata con centinaia di interventi già eseguiti.

Prevenzione e diagnosi precoce

Proprio la prevenzione rappresenta uno dei cardini dell’attività del reparto. «Il controllo del PSA è uno strumento semplice ma fondamentale – sottolinea Giraudo –. In presenza di valori sospetti, la risonanza magnetica ci consente di approfondire con grande accuratezza e di indirizzare in modo mirato eventuali ulteriori indagini». Non tutti sanno che all’interno dell’ospedale è attivo un ambulatorio oncologico dedicato a questi problemi, pensato per garantire percorsi diagnostici rapidi, in particolare per gli uomini intorno ai 50 anni. Un approccio organizzativo che mira a ridurre i tempi tra sospetto diagnostico e presa in carico, migliorando l’efficacia complessiva del percorso di cura. L’attività dell’Unità di Urologia non si limita però alla patologia prostatica. «Ci occupiamo di tutte le principali patologie dell’apparato urinario – chiarisce Giraudo – dai tumori di rene e vescica alle condizioni benigne, fino alla prevenzione a 360 gradi. Anche in questi ambiti la chirurgia robotica sta ampliando le proprie applicazioni, consentendo, ad esempio, interventi conservativi nei tumori renali, con la rimozione selettiva della lesione e la preservazione dell’organo».

Accanto all’attività programmata, resta fondamentale la gestione delle urgenze urologiche. Coliche renali, infezioni severe, traumi e torsioni testicolari rappresentano situazioni che richiedono interventi tempestivi e competenze specifiche. «Ci sono condizioni, come le coliche renali complicate da infezione, che necessitano di un trattamento immediato – precisa il direttore –. In questi casi la rapidità di intervento è determinante per evitare complicanze».

Una squadra in crescita

Il reparto può contare attualmente su un’équipe di otto medici, con un ampliamento previsto nei prossimi mesi. L’obiettivo è rafforzare le competenze interne e diffondere l’utilizzo delle tecniche più avanzate. «Vogliamo far crescere tutta la squadra – afferma Giraudo – condividendo competenze, in particolare nella chirurgia robotica, e consolidando il lavoro multidisciplinare». Un approccio che punta a garantire standard elevati e continuità assistenziale. Da qui risulta fondamentale anche il rapporto con il territorio. «La collaborazione con i medici di medicina generale è essenziale – aggiunge – per assicurare appropriatezza nelle richieste e continuità nella gestione dei pazienti». Certo tra le criticità resta il tema delle liste d’attesa, soprattutto per patologie ad alta incidenza come l’ipertrofia prostatica. «È un problema noto, non solo a livello locale ma regionale – osserva Giraudo – e si è accentuato negli ultimi anni. Stiamo lavorando per migliorare l’accesso alle cure e ottimizzare i percorsi».

Alla base del progetto del nuovo direttore c’è una visione chiara del ruolo del medico, fondata su competenza, innovazione e trasparenza. «La medicina ha sempre come obiettivo la cura – conclude Giraudo – ma dobbiamo essere consapevoli che l’infallibilità non esiste. Il nostro compito è offrire ai pazienti le migliori possibilità, con rigore scientifico e chiarezza». Un’impostazione che guarda al futuro senza perdere di vista il rapporto umano, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo dell’Urologia di Legnano come punto di riferimento per il territorio.

Chirurgia robotica in sala operatoria agli Ospedali di Legnano e Magenta: già effettuati oltre 50 interventi

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Gea Somazzi
gea.somazzi@legnanonews.com
Noi di LegnanoNews abbiamo a cuore l'informazione del nostro territorio e cerchiamo di essere sempre in prima linea per informarvi con attenzione.
Pubblicato il 20 Aprile 2026
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