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Imprese lombarde, produzione -10% nel primo trimestre

Bilancio preoccupante quello emerso dall'Analisi congiunturale del primo trimestre del 2020 di Unioncamere Lombardia sulle imprese lombarde

imprese

Tiene il settore alimentare (-1,4%) e quello della chimica (-1,7%). Soffrono pelle e calzature -23%, abbigliamento -19% e tessile (-13,4%). Si registrano alte percentuali di potenziali chiusure e forti contrazioni dei livelli produttivi anche per legno e mobilio (-18,8%), siderurgia (-15,8%), minerali non metalliferi (-15,1%), mezzi di trasporto (-13,5%) e meccanica (-10,5%). Un bilancio preoccupante emerso dall’Analisi congiunturale del primo trimestre del 2020 di Unioncamere Lombardia e confermanto da Alessandro Mattinzoli, assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lombardia.

«Dai dati emerge una forte contrazione della produzione industriale sia rispetto al trimestre precedente (variazione congiunturale destagionalizzata -10%) che sullo stesso trimestre
del 2019 (variazione tendenziale -10,1%) – afferma Mattinzoli -. Forte contrazione della produzione anche per le aziende artigiane manifatturiere: si fissa al -13,2% la variazione congiunturale destagionalizzata e al -12,9% la corrispondente variazione tendenziale. Per le aziende artigiane l’indice della produzione scende bruscamente a quota 85,7 (dato destagionalizzato, base anno 2010=100) il nuovo punto di minimo della serie, interrompendo cosi’ la lenta risalita verso quota 100 che ha caratterizzato gli anni dal 2013 al 2019.

La Gomma- plastica (-9,1%) riesce a contenere le perdite sotto il 10%. Come per l’industria, le imprese legate al comparto moda risultano le più sofferenti. Nell’industria l’occupazione presenta un saldo leggermente positivo (0,1%) Si fa evidente l’effetto dell’emergenza sanitaria nel ricorso alla CIG che aumenta considerevolmente: la quota di aziende che dichiara di aver utilizzato ore di cassa
integrazione balza al 55,9% e la quota sul monte ore al 4,1%.

«Il primo pacchetto di aiuti è stato dedicato al credito e per alcuni soggetti è stato veramente necessario. Abbiamo ampliato il più possibile la platea dei beneficiari, aumentando il periodo di ammortamento. Con il bando ‘Io riapro sicuro’. Altro capitolo il ‘pacchetto Faber’ dedicato agli artigiani – spiega l’assessore regionale -. In poche ore le risorse sono terminate, questo significa che l’impresa lombarda non si vuole arrendere. È però indispensabile, proprio in tema di risorse, che la Regione non sia sola, serve un’azione complementare con il Governo e l’Unione Europea. Bisogna fare sistema a partire dalle regioni più virtuose: il rilancio deve infatti riguardare il sistema produttivo nazionale».

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Pubblicato il 11 Giugno 2020
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