CGIL Ticino Olona: da Legnano oltre 200 persone in piazza a Roma il 17 ottobre
Sabato 17 ottobre una delegazione di oltre 200 persone partirà da Legnano per la mobilitazione nazionale a Roma. Il segretario della CGIL Ticino Olona, Mario Principe: «Chiediamo cambiamenti nelle politiche economiche e sociali»
Oltre 200 persone partiranno da Legnano per partecipare sabato 17 ottobre alla manifestazione nazionale promossa dalla CGIL a Roma, insieme a più di cento associazioni laiche, cattoliche e realtà della società civile riunite nella Via Maestra. Una mobilitazione che mette al centro il lavoro, i salari, la giustizia fiscale, i diritti e la pace. A sottolineare il significato della partecipazione dal territorio è Mario Principe, segretario della CGIL Ticino Olona, che oggi, mercoledì 14 ottobre, ha annunciato la presenza della delegazione legnanese. «Una partecipazione importante, che testimonia la volontà di esserci e di dare forza a una mobilitazione che mette al centro il lavoro, i salari e la giustizia fiscale, ma che parla anche del modello di società che vogliamo costruire».
Al centro della protesta ci sono le condizioni economiche e sociali dei lavoratori e delle famiglie. «Andiamo a Roma perché c’è bisogno di rimettere al centro le condizioni materiali delle persone – sottolinea il sindacalista –. I salari non bastano, il costo della vita continua a pesare sulle famiglie, il lavoro troppo spesso non garantisce sicurezza e dignità. E mentre tante persone fanno fatica ad arrivare alla fine del mese, le risposte del Governo non sono all’altezza dei problemi che abbiamo di fronte».
Per la CGIL, la manifestazione del 17 ottobre rappresenta anche un’occasione per costruire un percorso condiviso con le numerose associazioni che hanno aderito all’iniziativa. «La presenza, accanto alla CGIL, di oltre cento associazioni dimostra che esiste uno spazio per costruire un percorso comune tra esperienze diverse, unite dalla richiesta di un Paese più giusto, nel quale il lavoro, i diritti, la solidarietà e la pace tornino a essere priorità concrete». La partecipazione di oltre 200 persone da Legnano viene letta dal sindacato come un segnale di mobilitazione del territorio. «È un segnale importante, che ci dà forza e ci responsabilizza – prosegue Principe –. Non andiamo a Roma per una semplice testimonianza, ma per chiedere cambiamenti nelle politiche economiche e sociali, a partire dalla difesa del potere d’acquisto dei salari, da un fisco più equo e da investimenti capaci di migliorare la vita delle persone».
L’obiettivo, secondo il segretario della CGIL Ticino Olona, è dare continuità alla mobilitazione anche dopo l’appuntamento romano. «Questa giornata deve essere anche un punto di partenza. Abbiamo bisogno di allargare la partecipazione, coinvolgere chi oggi è più distante e costruire alleanze che non si esauriscano in una manifestazione. La sfida è trasformare le ragioni della protesta in una capacità concreta di cambiare le scelte che riguardano il lavoro e il futuro del Paese».









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