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Hydra, solidarietà al pm Cerruti dopo le intimidazioni. Radice: “La Procura e i magistrati non devono sentirsi soli”

Il sindaco di Legnano, che da luglio segue le udienze del processo Hydra in cui il Comune è parte civile, esprime solidarietà alla pm Alessandra Cerreti

Generico 15 Jun 2026

«I magistrati impegnati nel processo Hydra e la Procura devono sentire di non essere soli». È il messaggio del sindaco di Legnano Lorenzo Radice, che esprime vicinanza e solidarietà alla pm della Direzione distrettuale antimafia di Milano Alessandra Cerreti, impegnata nel processo Hydra e da tempo sotto scorta.

Nei giorni scorsi sull’auto blindata utilizzata dalla magistrata sono stati trovati tre segni sul finestrino anteriore destro, compatibili con colpi inferti con un oggetto contundente. Il mezzo era stato parcheggiato nel cortile del Palazzo di Giustizia di Milano. Sull’accaduto sono in corso gli accertamenti dei carabinieri del Nucleo investigativo di Milano per ricostruire la dinamica e chiarire la natura del danneggiamento.

Il Comune di Legnano si è costituito parte civile nel processo Hydra e Radice, dal mese di luglio, sta seguendo personalmente le udienze, compresa quella di mercoledì 16 settembre.

«È dal mese di luglio che, come sindaco di un Comune che si è costituito parte civile nel processo Hydra, assisto in aula ai dibattimenti e sono testimone del lavoro della pm Alessandra Cerreti – sottolinea Radice –. Sono rimasto colpito, seguendo i dibattimenti, dalla sua capacità di far emergere, negli interrogatori, squarci della vita passata dei collaboratori di giustizia; esistenze segnate da una situazione familiare estremamente difficile e regolate da una logica di violenza, che è poi sfociata nell’attività all’interno della criminalità organizzata».

Per il sindaco di Legnano, quanto accaduto rende ancora più importante la presenza delle istituzioni locali al processo e il sostegno a magistratura e forze dell’ordine impegnate nel contrasto alla criminalità organizzata.

«Alla luce di quanto accaduto ritengo che più che mai noi sindaci, come rappresentanti di un territorio che soffre di profonde infiltrazioni di criminalità organizzata, dobbiamo dimostrare non solo vicinanza e solidarietà alla pm Cerreti, ma ribadire, con la nostra presenza al processo, il no a tutte le mafie e l’appoggio incondizionato a chi quotidianamente lavora perché possa affermarsi la Giustizia».

Radice conclude con un richiamo alla responsabilità delle istituzioni del territorio: «Il magistrato Cerreti, i suoi colleghi impegnati nel processo Hydra e la Procura devono sentire di non essere soli nello svolgimento del loro compito e che i Comuni, come espressione istituzionale delle comunità locali del territorio, sono e saranno sempre dalla loro parte».

 

«I magistrati impegnati nel processo Hydra e la Procura devono sentire di non essere soli». È il messaggio del sindaco di Legnano Lorenzo Radice, che esprime vicinanza e solidarietà alla pm della Direzione distrettuale antimafia di Milano Alessandra Cerreti, impegnata nel processo Hydra e da tempo sotto scorta.

Nei giorni scorsi sull’auto blindata utilizzata dalla magistrata sono stati trovati tre segni sul finestrino anteriore destro, compatibili con colpi inferti con un oggetto contundente. Il mezzo era stato parcheggiato nel cortile del Palazzo di Giustizia di Milano. Sull’accaduto sono in corso gli accertamenti dei carabinieri del Nucleo investigativo di Milano per ricostruire la dinamica e chiarire la natura del danneggiamento.

Il Comune di Legnano si è costituito parte civile nel processo Hydra e Radice, dal mese di luglio, sta seguendo personalmente le udienze, compresa quella di mercoledì 16 settembre.

«È dal mese di luglio che, come sindaco di un Comune che si è costituito parte civile nel processo Hydra, assisto in aula ai dibattimenti e sono testimone del lavoro della pm Alessandra Cerreti – sottolinea Radice –. Sono rimasto colpito, seguendo i dibattimenti, dalla sua capacità di far emergere, negli interrogatori, squarci della vita passata dei collaboratori di giustizia; esistenze segnate da una situazione familiare estremamente difficile e regolate da una logica di violenza, che è poi sfociata nell’attività all’interno della criminalità organizzata».

Per il sindaco di Legnano, quanto accaduto rende ancora più importante la presenza delle istituzioni locali al processo e il sostegno a magistratura e forze dell’ordine impegnate nel contrasto alla criminalità organizzata.

«Alla luce di quanto accaduto ritengo che più che mai noi sindaci, come rappresentanti di un territorio che soffre di profonde infiltrazioni di criminalità organizzata, dobbiamo dimostrare non solo vicinanza e solidarietà alla pm Cerreti, ma ribadire, con la nostra presenza al processo, il no a tutte le mafie e l’appoggio incondizionato a chi quotidianamente lavora perché possa affermarsi la Giustizia».

Radice conclude con un richiamo alla responsabilità delle istituzioni del territorio: «Il magistrato Cerreti, i suoi colleghi impegnati nel processo Hydra e la Procura devono sentire di non essere soli nello svolgimento del loro compito e che i Comuni, come espressione istituzionale delle comunità locali del territorio, sono e saranno sempre dalla loro parte».

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Valeria Arini
valeria.arini@legnanonews.com
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Pubblicato il 19 Settembre 2026
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