Il 5 settembre torna a Legnano la Festa dello Sport con il “Passaporto dello Sportivo”
Ogni società sportiva proporrà una prova: completandola, i partecipanti potranno raccogliere un timbro sul proprio passaporto e vincere premi. Gli spettatori diventano così protagonisti della festa
Un passaporto da riempire di timbri, ma questa volta per viaggiare da uno sport all’altro. Sabato 5 settembre torna a Legnano la Festa dello Sport, promossa da ASSL – Associazione Società Sportive Legnanesi, che per l’edizione 2026 cambia veste e trasforma bambini, ragazzi e famiglie da semplici spettatori a protagonisti di una vera e propria caccia al tesoro sportiva. In caso di pioggia, l’appuntamento slitterà a domenica 6 settembre.
La principale novità sarà infatti il “Passaporto dello Sportivo”, una mappa della manifestazione che accompagnerà i visitatori durante tutta la giornata alla scoperta delle diverse discipline. Ogni società sportiva proporrà una prova pratica o un’attività da sperimentare in prima persona: completandola, i partecipanti potranno raccogliere un timbro sul proprio passaporto. Al termine del percorso, i timbri raccolti permetteranno di ottenere dei premi.
Una formula pensata per trasformare il pubblico da spettatore a protagonista e permettere soprattutto ai più giovani di avvicinarsi, provandole direttamente, alle tante realtà sportive presenti sul territorio. In programma ci sarà anche un flash mob, i cui dettagli rimangono per il momento una sorpresa.
La Festa dello Sport, organizzata da ASSL con il patrocinio della Città di Legnano, del CONI e di Sport e Salute, arriva mentre per molte società è già iniziata la nuova stagione. Ed è proprio da qui che parte la riflessione di Carlo Bandera, a nome del direttivo di ASSL, sul ruolo di genitori, dirigenti, allenatori ed educatori nell’accompagnare bambini e ragazzi nella pratica sportiva.
«Lo sport ci insegna a non dare nulla per scontato: nella programmazione di una società sportiva non è possibile fare il “copia e incolla”. Le nostre atlete, i nostri atleti, i nostri figli sono ogni giorno diversi, hanno bisogni e desideri sempre nuovi. La tecnica, la tattica, la preparazione atletica, il gioco: tutto è sempre nuovo, sempre da personalizzare su ogni atleta e su situazioni che mutano».
ASSL prende in prestito anche le parole di Lucio Dalla, “Io mi sto preparando, è questa la novità”, per indicare quello che viene chiesto agli adulti: «Essere pronti, attenti, vigili».
«Abbiamo un compito importante: siamo chiamati a introdurre e accompagnare i nostri ragazzi nella realtà sportiva che dovranno vivere. Educare i nostri atleti a vivere fino in fondo la bellezza dell’esperienza sportiva».
Al centro, sottolinea l’associazione, devono rimanere proprio i ragazzi: «I nostri atleti vogliono essere guardati e preferiti per quello che sono. Valorizzati, allenati, seguiti: devono avere la possibilità di dare il massimo e di essere loro stessi». Ed è con questo spirito che la festa torna con tante novità.









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