Hub di Comunità nell’ex liceo di via Verri, Maffei: “Sarà uno spazio costruito con i ragazzi e per i ragazzi”
Abbiamo incontrato la vicesindaca e assessora alla Comunità educante Ilaria Maffei per fare il punto sui lavori, sui tempi e sulle funzioni del futuro spazio
Prosegue il progetto “La scuola si fa città”, finanziato con fondi europei attraverso Regione Lombardia. Tra gli interventi più attesi c’è la riqualificazione dell’ex liceo di via Verri, edificio da anni inutilizzato che diventerà un Hub di Comunità dedicato ai giovani. Abbiamo incontrato la vicesindaca e assessora alla Comunità educante Ilaria Maffei per fare il punto sui lavori, sui tempi e sulle funzioni del futuro spazio.
Vicesindaca, a che punto è il progetto dell’Hub di Comunità nell’ex liceo di via Verri?
«Nell’ex liceo di via Verri è prevista un’importante ristrutturazione dell’intero edificio, che da anni era dismesso. In questa fase stiamo portando avanti un doppio lavoro: da una parte c’è la riqualificazione della struttura, dall’altra un percorso di coprogettazione con il Terzo Settore.»
In cosa consiste questo percorso di coprogettazione?
«Il primo tavolo è finalizzato ad ascoltare i ragazzi delle scuole superiori, per capire quali siano i loro bisogni, i loro interessi e che cosa si aspettano da questo nuovo spazio. Vogliamo che siano proprio loro a dirci come immaginano l’Hub.»
Ci sarà anche un secondo passaggio?
«Sì. Ci sarà un secondo tavolo di coprogettazione che riguarderà la gestione degli spazi. Quando i lavori saranno conclusi dovremo pensare a come garantire continuità al progetto. Una volta terminato “La scuola si fa città”, infatti, questi luoghi dovranno continuare a vivere. La grande sfida sarà proprio costruire una gestione stabile e condivisa.»
Come sarà l’Hub di Comunità? Che cosa troveranno i ragazzi?
«Saranno spazi pensati proprio per loro. Sarà il percorso partecipativo a definire nel dettaglio le funzioni, ma possiamo già immaginare una parte bar con uno spazio ristoro, un’area dedicata allo studio, aule per la musica e per le prove artistiche, oltre a uno spazio teatrale. L’obiettivo è creare un luogo che possa essere vissuto dai giovani in modi diversi durante tutta la giornata.»
Qual è la sfida più importante di questo progetto?
«La sfida principale è costruire un luogo che non sia semplicemente bello dal punto di vista architettonico, ma che sia davvero utile e vissuto. Per questo vogliamo coinvolgere direttamente i ragazzi fin dall’inizio e, allo stesso tempo, costruire una rete con il Terzo Settore che possa garantire una gestione continuativa. Solo così l’Hub potrà diventare un vero punto di riferimento per i giovani e per la comunità.»
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