Quantcast

Legnano Pride verso il 13 settembre tra raccolta fondi e critiche di FdI al Guerriero “arcobaleno”

Dopo il patrocinio concesso dal Comune di Legnano è partita anche una raccolta fondi per sostenere i costi della manifestazione. La critica di Fratelli d'Italia

Generico 17 Aug 2026

È in pieno fermento l’organizzazione del Legnano Pride, in programma il prossimo 13 settembre. Dopo il patrocinio concesso dal Comune di Legnano, che gli organizzatori hanno accolto come «un segno di vicinanza, rispetto e impegno per una città che non discrimina, ma valorizza ogni singola persona», è partita anche una raccolta fondi per sostenere i costi della manifestazione. L’obiettivo è raggiungere quota 8mila euro e al momento le donazioni sfiorano i 3mila euro.

I contributi serviranno a sostenere le spese organizzative, dal noleggio del palco ai rimborsi per gli artisti, quelle burocratiche legate a documenti e permessi e i costi per la sicurezza. Intanto stanno arrivando anche le adesioni delle attività commerciali della città che hanno deciso di sostenere l’iniziativa.

Il manifesto politico: «Legnano deve essere la casa di tutte»

Durante l’estate è stato pubblicato anche il Manifesto politico di Legnano Pride 2026, frutto del percorso avviato dagli organizzatori nei mesi scorsi. «Siamo frocie di provincia, antifasciste antisioniste», si legge nel documento, che allarga poi lo sguardo «a ogni popolo oppresso» e «ogni minoranza marginalizzata».

Il manifesto rivendica soprattutto la volontà di riportare al centro le periferie rispetto alle grandi città: «Ci battiamo perché la provincia ritorni ad essere centro, perché ogni vita abbia valore, perché riconosciamo di appartenere a una comunità e di aver bisogno le une delle altre, perché vogliamo prenderci cura di tutte, perché Legnano appartenga a tutte».

La chiusura richiama direttamente uno dei versi dell’Inno di Mameli legati alla città: «Se dall’Alpi a Sicilia ovunque è Legnano, Legnano deve essere la casa di tutte».

Almici: «Non vorremmo vederlo nemmeno sotto il nostro Guerriero»

Mentre si prepara la giornata dedicata all’inclusione, non mancano però le polemiche politiche. A sollevarle è Fratelli d’Italia attraverso il capogruppo in consiglio comunale Mario Almici, candidato sindaco del centrodestra alle ultime elezioni amministrative.

Durante la campagna elettorale Almici, interpellato da LegnanoNews, aveva spiegato di non avere «preclusioni ideologiche» nei confronti della manifestazione, riservandosi di confrontarsi con gli organizzatori per conoscerne modalità e programma. Ora il capogruppo di FdI punta il dito sia contro l’utilizzo del Guerriero di Legnano, stilizzato animato nei reel con lo sfondo arcobaleno e i colori LGBTQ o con uno smile al posto del volto, come immagine della manifestazione, sia contro la scelta del percorso.

«Leggo che per il prossimo Pride la sinistra ha pensato bene di arruolare persino il Guerriero di Legnano, uno dei simboli più riconoscibili della nostra città, naturalmente rivisitato per l’occasione con i colori della bandiera LGBT. Una scelta quantomeno discutibile», afferma Almici.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia si domanda poi perché il corteo non attraverserà piazza San Magno: «Per dare visibilità al Pride va bene sfruttare il Guerriero, il più noto simbolo della storia e dell’identità legnanese. Quando però si tratta di arrivare nella piazza principale, evidentemente tutta questa voglia di stare “nel cuore di Legnano” viene un po’ meno».

Almici ipotizza che alla base possano esserci «motivazioni tecniche o di sicurezza», per poi aggiungere: «Ci piacerebbe saperlo da questa sinistra così brava negli equilibrismi pur di non scontentare nessuno. Chissà. Certo è curioso: per loro, il Pride in Piazza San Magno non si può fare. Sia chiaro: anche per noi. E, dipendesse da noi, non vorremmo vederlo nemmeno sotto il nostro Guerriero».

Il percorso concordato con la Questura

Sul percorso, tuttavia, gli organizzatori avevano già fornito una spiegazione nei mesi scorsi. La partenza del corteo da piazza Monumento era stata concordata con la Questura, così come l’arrivo in piazza Mercato, dove è previsto il momento conclusivo della manifestazione.

Già durante la campagna elettorale Matteo Bianchi, tra gli organizzatori del Pride, aveva sottolineato la volontà di costruire «un percorso che possa svolgersi in sicurezza», spiegando che il progetto era stato condiviso con l’amministrazione comunale.

Il 13 settembre, quindi, il corteo partirà dal Monumento al Guerriero per raggiungere piazza Mercato, dove si terrà la festa conclusiva della prima edizione del Legnano Pride.

Via Confalonieri, 5

Castronno

Tutti gli eventi

di agosto

Valeria Arini
valeria.arini@legnanonews.com
Noi di LegnanoNews abbiamo a cuore l'informazione del nostro territorio e cerchiamo di essere sempre in prima linea per informarvi in modo puntuale.
Pubblicato il 21 Agosto 2026
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore