Mercato del lavoro, crescono gli avviamenti nella Città metropolitana di Milano
I dati dei primi 4 mesi del 2026 confermano una dinamica positiva, ma si registra un lieve rallentamento della crescita occupazionale
Nei primi quattro mesi del 2026 il mercato del lavoro della Città metropolitana di Milano conferma una dinamica positiva, con una crescita degli avviamenti al lavoro rispetto allo stesso periodo del 2025. È quanto emerge dalla rilevazione dell’Osservatorio del Mercato del Lavoro, elaborata sui dati consolidati al 30 aprile 2026.
Tra gennaio e aprile 2026 gli avviamenti sono stati 281.805, in aumento del 4,16% rispetto ai 270.550 registrati nello stesso periodo dell’anno precedente. Crescono anche le cessazioni (232.691 contro 221.585) e le proroghe dei contratti (118.825 contro 111.616), mentre le trasformazioni a tempo indeterminato si attestano a 25.271. Particolarmente marcato l’incremento degli avviamenti brevi (contratti di durata limitata), che raggiungono quota 124.808, con una crescita del 26,18% rispetto al 2025. Nonostante l’aumento degli avviamenti, il saldo annualizzato delle posizioni lavorative evidenzia un lieve rallentamento della crescita occupazionale: ad aprile 2026 il saldo si attesta a 22.119 posizioni, contro le 22.567 di aprile 2025.
Il contratto a tempo determinato si conferma la forma di inserimento più diffusa con 118.915 avviamenti. Tra le dinamiche più rilevanti spicca la crescita della somministrazione, che registra un aumento del 25,7%, mentre diminuiscono gli avviamenti a tempo indeterminato (-4,1%) e le collaborazioni (-12,1%).
Il comparto delle attività amministrative e dei servizi di supporto si conferma il principale motore degli avviamenti con 37.897 ingressi al lavoro. Gli incrementi più significativi si registrano nei servizi di alloggio e ristorazione (+11,3%) e nelle attività amministrative e di supporto (+6,2%). In flessione, invece, i settori dell’informatica e dei servizi di informazione (-7,6%) e quello dell’istruzione e formazione (-3,2%). Le professioni qualificate nel commercio e nei servizi rappresentano la quota più consistente degli avviamenti (70.705), mentre tra le qualifiche professionali si distingue la forte crescita delle professioni tecniche (+27,6%), segnale di una domanda crescente di competenze specializzate.
La crescita interessa sia uomini che donne: gli avviamenti maschili aumentano del 4,9%, quelli femminili del 3,2%. Sul fronte generazionale, gli incrementi più marcati riguardano i giovani tra i 20 e i 24 anni (+11,6%), mentre la fascia 25-29 anni rappresenta quella con il maggior numero di avviamenti (52.416). Continua inoltre a crescere il contributo dei lavoratori stranieri provenienti da Paesi extra UE, con un aumento degli avviamenti del 6,9%. La maggioranza dei lavoratori coinvolti negli avviamenti risiede nella provincia di Milano, che concentra il 56,7% del totale.
Secondo l’Osservatorio del Mercato del Lavoro della Città metropolitana di Milano, «i dati confermano la capacità del territorio di generare nuove opportunità occupazionali, pur in un contesto che richiede attenzione all’evoluzione della qualità e della stabilità dei rapporti di lavoro».
Foto di archivio








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