Legnano riTorna al futuro con riLegnano
La lista civica riLegnano in coalizione con Lorenzo Radice ha organizzato un tour nei tre luoghi simbolo del "ritorno al futuro" legnanese: il vecchio liceo di via Verri, il complesso delle scuole Dell'Acqua e Bernocchi, la Manifattura
«Ritorno al futuro: un grande classico degli anni 80 ma anche del governo delle città, che continuamente “viaggiano nel tempo” per immaginare il futuro a partire dalla propria storia». Con queste premesse la lista civica riLegnano in coalizione con Lorenzo Radice ha organizzato un tour nei tre luoghi simbolo del “ritorno al futuro” legnanese – il vecchio liceo di via Verri, il complesso delle scuole Dell’Acqua e Bernocchi, la Manifattura – hanno visto ieri, domenica 26 aprile, il passaggio della “camminata elettorale” organizzata dalla Lista civica riLegnano.
«Più di cinquanta partecipanti – è il resoconto degli organizzatori – hanno dialogato con Massimo Minelli – presidente di Fondazione Triulza impegnato nella costruzione della Social Innovation Academy al MIND (ex Area Expo) – e Franco Taverna – storico coordinatore di Exodus e braccio destro di don Antonio Mazzi. Con loro si è ragionato di sinergie tra il Terzo Settore e la pubblica amministrazione, delle azioni necessarie per liberare l’energia dei più giovani e più in generale di educazione, inclusione e innovazione, temi sui quali i due ospiti sonoannoverati tra i massimi esperti in Italia. Ai “padroni di casa” è toccato il compito di collegare tali spunti alle azioni implementate nel mandato dell’attuale amministrazione comunale e a quelle in programma per il futuro. Guido Bragato, assessore alle politiche giovanili, ha illustrato i lavori in corso per il “Community Hub” di via Verri, che dal 2027 sarà un luogo dedicato in primis ai giovani delle scuole superiori legnanesi e, più ampiamente, un centro di attività e proposte co- progettate con il Terzo Settore locale e l’associazionismo giovanile stesso. Con il consigliere comunale Antonio Sassi si è parlato della sinergia tra Comune e Città Metropolitana che ha permesso, in questi anni, di rinnovare la sede dello storico Istituto Bernocchi e introdurvi un Istituto Tecnico Superiore».

«In questa sede Franco Taverna ha rilanciato l’idea di costituire un osservatorio permanente sulle politiche giovanili anche sulla scorta dell’esperienza di Selfie, indagine sugli stili di vita di ragazze e ragazzi delle scuole superiori che ha coinvolto quasi tutti gli istituti legnanesi in due edizioni, nel 2019 e 2024. Con il suo intervento Taverna ha dipinto un quadro – sintetico, ma ricco di passione e competenza – della condizione giovanile odierna e ricordato la necessità di educare i giovani all’avventura, momento formativo fondamentale. Compito dell’istituzione è garantire l’esistenza di “luoghi terzi” – una definizione di Ray Oldenburg – ulteriori alla casa e alla scuola, dove poter creare un ecosistema sociale: piazze, biblioteche, centri di aggregazione. Sono spazi per tutti, ancor più importanti perché creano le condizioni – talvolta superando le carenze dei servizi socio-sanitari – per includere chi vive condizioni di disagio psicologico».
L’ultima tappa della camminata ha visto Lorenzo Radice – candidato a riconfermarsi Sindaco della città nelle prossime elezioni, sostenuto da riLegnano – illustrare ai presenti il prossimo insediamento universitario nell’area della Manifattura, nell’ambito di una trasformazione urbanistica storica che allargherà il centro cittadino fino alla stazione ferroviaria. Massimo Minelli ha ribadito l’alto valore che la partnership con Legnano riveste per l’Università degli Studi di Milano e per tutta l’operazione MIND, che diverrà uno dei poli universitari scientifici più grandi d’Europa a soli dieci minuti di treno dal centro di Legnano. Il bilancio della giornata, per riLegnano, è una conferma sulla strada tracciata in occasione della campagna elettorale in corso, con una grande attenzione riservata ai temi dell’innovazione – sempre orientata allo sviluppo comunitario e dunque al
benessere condiviso – e alla facilitazione del protagonismo giovanile, ancor di più alla vigilia di un cambiamento epocale. La Legnano universitaria, ricca come mai prima di giovani talenti, dovrà essere in grado di valorizzarne le energie».














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