Donne
Come è cambiata l’attenzione alla donna durante e dopo il parto all’Ospedale di Legnano
Nel mese dedicato alle donne, l’attenzione si accende anche sul lavoro quotidiano dei reparti ospedalieri che accompagnano le mamme durante la gravidanza, il parto e i primi giorni di vita dei loro bambini
Nel mese dedicato alle donne, l’attenzione si accende anche sul lavoro quotidiano dei reparti ospedalieri che accompagnano le mamme durante la gravidanza, il parto e i primi giorni di vita dei loro bambini. All’Ospedale di Legnano la Pediatria è impegnata in prima linea nella prevenzione e nella tutela della salute di mamme e neonati,
«Il nostro reparto è in prima linea su questo tema – spiega la direttrice della Pediatria, Laura Pogliani –. Comprende pediatria, neonatologia e patologia neonatale e, nonostante il calo delle nascite a livello nazionale, nel nostro ospedale abbiamo registrato un aumento delle nascite negli ultimi quattro anni».
Allo stesso tempo sono cambiate anche le caratteristiche delle famiglie: «L’età media al primo figlio è salita a circa 33 anni per le donne e 36 per gli uomini. Le donne sono laureate, entrano spesso tardi nel mondo del lavoro e non hanno il supporto dei nonni, quindi il sistema sanitario deve essere sempre più vicino a queste nuove esigenze. Oggi, inoltre, i tempi di degenza sono più brevi: dopo un parto fisiologico o un taglio cesareo dimettiamo mamma e bambino dopo circa 48 ore, se tutto procede bene». Per questo il reparto punta su un’assistenza sempre più attenta e umanizzata.
Tra le pratiche più importanti c’è il contatto pelle a pelle subito dopo la nascita. «Appena il bambino nasce lo mettiamo sul petto della mamma per lo skin to skin – spiega Pogliani –. Questo momento permette al neonato di sentire il calore e il battito materno, riduce lo stress della nascita e favorisce l’avvio dell’allattamento». Ricordiamo che l’Ospedale è accreditato per le policy sull’allattamento e segue le linee guida del Baby Friendly Hospital.
Il percorso prosegue poi con il rooming-in, che permette a mamma e bambino di restare sempre insieme nella stessa stanza. «Ridurre al minimo il distacco aiuta a rafforzare il legame e a sostenere l’allattamento al seno». Grande attenzione è riservata anche al ruolo dei padri. «Se la mamma deve affrontare un taglio cesareo, proponiamo lo skin to skin al papà, una possibilità che una volta non esisteva. Coinvolgiamo i padri anche nei corsi preparto, perché l’accudimento del neonato deve essere condiviso fin dall’inizio».
Accanto all’assistenza al parto, il reparto lavora molto anche sul fronte della prevenzione e delle vaccinazioni. «Oggi possiamo proteggere i bambini già nei primi mesi di vita – spiega Pogliani –. Penso ad esempio alla prevenzione con l’immunoprofilassi contro il virus respiratorio sinciziale, che in passato era una delle principali cause di bronchiolite nei neonati». Grazie alle nuove strategie preventive i risultati sono già evidenti. «Negli ultimi anni abbiamo visto una riduzione importante dei ricoveri: fino a poco tempo fa nei mesi invernali si parlava spesso di emergenza bronchioliti, mentre oggi la situazione è molto migliorata».
Un ruolo centrale lo hanno anche le vaccinazioni in gravidanza. «Quasi tutte le nostre pazienti scelgono di vaccinarsi, anche grazie al lavoro di informazione dei ginecologi». La prevenzione continua poi durante la crescita dei ragazzi, con campagne come quella contro il papilloma virus. «Il vaccino contro l’HPV è di fatto un vaccino anticancro – conclude la direttrice – e oggi viene proposto sia alle ragazze sia ai ragazzi intorno agli 11 anni, proprio per ridurre la diffusione del virus e proteggere la salute futura».
Uno speciale benvenuto per i nuovi nati
Al momento della nascita viene poi lasciato un attestato al nuovo nato con l’impronta del piedino. Alla culla può essere associato lo stemma della contrada del palio di Legnano di appartenenza e le volontarie cuore di maglia stanno lavorando a un bellissimo progetto: ai piccoli contradaioli sarà infatti donato il cappellino fatto a maglia con i colori della propria contrada. A questo si aggiunge tutta l’attività pediatrica.
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