Quantcast

LegnanoNews

“Rispettata dai giocatori, meno dai tifosi”, l’arbitra Anita Costa si racconta

L'intervista ad Anita Costa, giovane arbitro della sezione AIA di Legnano, è stata protagonista della trasmissione “Chi l’Avrebbe mai detto?” a Radio Materia. Ascolta il podcast

Generico 12 Jan 2026

Avrebbe voluto fare la calciatrice ma i genitori le avevano sconsigliato di intraprendere quella strada, ritenendo che la sua corporatura gracile non fosse adatta al calcio e così è riuscita a calcare il rettangolo verde come arbitra. Ha iniziato giovanissima, combattendo contro la propria timidezza, e oggi dirige partite di prima categoria in giro per la Lombardia. Anita Costa, giovane arbitro della sezione AIA di Legnano, si è raccontata ai microfoni di Radio Materia nella trasmissione “Chi l’Avrebbe mai detto?”, andata in onda il 16 gennaio dagli spazi liberi di Varesenews, a Castronno. IN PAGINA IL PODCAST PER RIASCOLTARE L’INTERVISTA

Ai microfoni dei giornalisti Orlando Mastrillo e Valeria Arini, Anita ha raccontato la sua storia, fatta di passione, scelte coraggiose in un mondo prevalente maschile dove le donne stanno iniziando ad emergere: quello dell’arbitro di calcio. Tutto è iniziato a 16 anni quando un ragazzo della sezione AIA di Legnano ha presentato al liceo Galilei il corso arbitri. «Rimasi sorpresa e decisi di iscrivermi. Era il 2018: oggi sono all’ottavo anno di tessera e rifarei questa scelta altre cento volte», racconta.

Una decisione che le ha permesso, in un modo diverso, di entrare comunque in campo: «In un modo o nell’altro sono riuscita a infilarmi sul terreno di gioco». Non senza emozione. «Ero l’unica ragazza. A gennaio 2019 ho arbitrato la mia prima partita sotto la neve, a Legnarello. Una gara di giovanissimi: ho fatto il fischio d’inizio e basta. Per fortuna tutti erano tranquilli e consapevoli che fosse la mia prima partita». Un’esperienza che, col tempo, si è trasformata in una vera scuola di vita. «Fare l’arbitro mi ha aiutato tantissimo nel relazionarmi con gli altri e nel prendere decisioni con coraggio. Quando mi chiedono cosa mi piace di più, rispondo sempre che ho scelto qualcosa che mi ha dato tanto per la vita».

Essere una donna in un ambiente ancora prevalentemente maschile non è sempre semplice, ma per Anita non ha rappresentato un ostacolo: «La mia esperienza va un pò contro quello che ci si aspetterebbe di sentire. In campo, a volte, il fatto di essere donna rappresenta una novità e crea quasi timore nell’approccio con me, frenando eventuali proteste. In tribuna, invece, si sentono spesso i commenti peggiori, come “vai a cucinare”, o “vai a lavorare”, che personalmente mi sono sempre fatta scivolare addosso. Essere donna, al contrario, mi ha aiutato in campo, soprattutto nel relazionarmi con i giocatori». Anita, anche di fronte alle difficoltà, ha sempre guardato avanti e invita i più giovani ad avvicinarsi all’arbitraggio: «Entrare in una sezione AIA è come entrare in una famiglia, dove si trovano amici veri. Lo consiglio soprattutto ai giovani e ai ragazzi e alle ragazze che si sentono esclusi». Anita si è da poco laureata in fisioterapia e aspetta di iniziare a lavorare senza trascurare la sua passione: da due anni  arbitra partite di Prima Categoria e gira tutto il territorio lombardo. «Viaggio molto e  mi alleno tre volte la settimana: è un grande impegno, ma ne vale la pena». A coronamento del suo percorso, Anita Costa è stata recentemente premiata con il Premio Sezionale intitolato alla memoria dei colleghi Bottini Annibale, riconoscimento assegnato annualmente dalla sezione AIA di Legnano all’associato che si distingue per meriti sportivi e per l’impegno nella gestione sezionale: «Un premio che mi ha riempito di orgoglio». .Ascolta il podcast per ascoltare tutta l’intervista

Via Confalonieri, 5

Castronno

Tutti gli eventi

di gennaio

Valeria Arini
valeria.arini@legnanonews.com
Noi di LegnanoNews abbiamo a cuore l'informazione del nostro territorio e cerchiamo di essere sempre in prima linea per informarvi in modo puntuale.
Pubblicato il 16 Gennaio 2026
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore