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“La piscina chiuderà”, “Non è vero, basta creare allarmismi!”. Scontro in consiglio comunale a Legnano

Accusato di non avere fatto nulla per la piscina il sindaco Radice ha alzato i toni. I due consiglieri della lista Toia e della Lega hanno abbandonato l'aula per protesta non avendo avuto la possibilità di replicare

Piscina di legnano

Scontro dai toni parecchio accesi in consiglio comunale sulla piscina comunale, che necessita un intervento strutturale. Tornato da poco da un incontro con atleti e genitori dei ragazzi che frequentano l’impianto natatorio di via Gorizia, il consigliere comunale Francesco Toia ha ribadito che «nulla si sta facendo per la piscina» e che «sarà completamente contrario a qualsiasi decisione dell’amministrazione sulla chiusura dell’impianto o comunque di mettere delle pezze a una situazione che sta diventando davvero tragica». «Troppo poco si sta facendo per lo sport – ha sottolineato – con soli 3.5 milioni di euro investiti per un Piano delle Opere Sportive, e poco e nulla per l’impianto in viale Gorizia. Vi invito a seguire quello che sto facendo, non da politico ma da ex nuotatore».

Robusta la replica del sindaco Lorenzo Radice che ha alzato i toni, scusandosi successivamente lui stesso per avere detto al consigliere Toia di«non accettare che venga a fare queste ramanzine in quest’aula» e di «non permettergli di dire falsità e di dividere la città». Motivo per cui, negato il diritto di parola per fatto personale, i due consiglieri Francesco e Carolina Toia hanno lasciato l’aula: «State impedendo a un consigliere di esprimersi democraticamente», subito seguito da Daniela Laffusa e Mara Ciapparelli. Situazione di un profondo contrasto raramente visto in questa misura nell’aula consiliare di Legnano.

AL LAVORO PER UNA PISCINA NUOVA

Nel suo intervento il primo cittadino ha definito inaccettabili le dichiarazioni del consigliere di minoranza «perché una città intera, consiglieri di maggioranza e minoranza, stanno lavorando fuori e dentro dalle aule per dare le risposte che Legnano attende da 20 anni. Nell’elenco dei cattivi ci siamo tutti». Come spiegato in più occasioni l’amministrazione sta lavorando a un progetto di partenariato pubblico privato per «garantire una soluzione definitiva che non sia un semplice intervento di “rattoppo” e ridare nuovo vita all’impianto». In questo momento un progetto definito non c’è ancora, ma il Comune ha ricevuto l’interesse di più operatori del settore. Nel frattempo lavorerà a interventi tampone per poi arrivare a «realizzare (nel sito di via Gorizia) una piscina nuova in grado di ospitare lo sport». I tempi si stimano in due-tre anni.

«Per questo – ha detto Radice – tutti devono remare nella stessa direzione. Il suo atteggiamento, Toia, è  invece dannoso per la città e crea paure e  allarmismi. La scelta di mettere un presidente di minoranza in commissione sport è stata fatta proprio per lavorare insieme, senza divisioni su questo tema. Io capisco la preoccupazione, ma questa amministrazione sta lavorando per tenere aperta la piscina, non per chiuderla. L’uso strumentale che ne sta facendo è davvero brutto. Abbiamo messo invece nel cassetto il progetto del commissario prefettizio perchè quel progetto toglieva spazio allo sport, mentre lo sport ha bisogno di più spazio per allenarsi e nuotare. Per lo sport abbiamo investito 5 milioni e mezzo, e non solo per la piscina: tutto lo sport ha bisogno aiuto. Atra precisazione: i criteri dei bandi non li facciamo noi, cerchiamo di farli sensati per le finalità richieste. Oggi abbiamo vinto altri 3 milioni per ristrutturare la palazzina Liberty di Pontida».

Concorde con il sindaco il consigliere di Forza Italia Letterio Munafò, presidente della commissione sport: «Quello di oggi è stato uno spettacolo vergognoso. E’ mancato un comportamento leale. Confermo che da parte dell’amministrazione c’è l’impegno, finalmente dopo 20 anni, di intervenire su questo tema che non va affrontato in questo modo. Da oggi poi meglio che in minoranza ognuno parli solo per il proprio partito». Mentre il consigliere Franco Brumana ha invitato a non scendere a scontri personali, dando comunque ragione al consigliere Toia, perchè aveva diritto a una replica “per fatto personale”. Comunque, ha sempre fatto presente Brumana, l’uscita dall’aula è stato un errore.

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di valeria.arini@legnanonews.com
Pubblicato il 29 Aprile 2022
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