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Troppi contagi, stop definitivo per Luna Park e Fiera dei Morti a Legnano

Un'ordinanza del sindaco Lorenzo Radice ha dettato lo stop definitivo al luna park e alla Fiera dei Morti a Legnano vista la situazione sanitaria

Legnano Luna Park 2020

Adesso è deciso: per quest’anno niente luna park né Fiera dei Morti a Legnano. Dubbi, vista la curva dei contagi in impennata ormai da giorni, ne rimanevano ben pochi, e anche quelli sono stati fugati da un’ordinanza del sindaco Lorenzo radice, che ha trasformato una volta per tutte la sospensione in uno stop definitivo.

Giostre e bancarelle che tradizionalmente animano l’autunno legnanese, infatti, avrebbero comportato «un notevole afflusso di persone», probabilmente qualche migliaio, «con il rischio concreto del verificarsi di assembramenti, tali da non garantire il distanziamento sociale» e in generale il rispetto delle misure per fermare la corsa del Covid-19. Negli ultimi giorni, inoltre, c’è stata «una recrudescenza epidemiologica in tutto il territorio nazionale ed in particolare in quello lombardo, incluso il comune di Legnano», con il risultato che la seconda ondata della pandemia e la crescita dei contagi «ha ingenerato un aumento dell’allarme sociale, con particolare riferimento alle problematiche sanitarie, tale da rendere non procrastinabile un intervento dell’amministrazione comunale territorialmente competente in relazione all’esigenza di evitare occasioni di contatto e aggregazione non strettamente necessari ai fini del normale svolgimento della vita sociale e sostentamento familiare, così da contenere gli episodi di contagio».

Palazzo Malinverni fino all’ultimo ha provato a guardare i numeri e a cercare una soluzione che permettesse di far convivere la tutela della salute con la necessità dei giostrai di lavorare, ma «l’attuale situazione emergenziale pone in primo piano l’interesse ad evitare, sul territorio, ulteriori rischi di aggravamento dei contagi». Così tra martedì 20 e mercoledì 21 ottobre è maturata la decisione definitiva e l’arrivederci al prossimo anno per luna park e Fiera dei Morti a Legnano, visti anche i pareri di ATS (che ritiene «opportuno in questa fase emergenziale, differire le attività non essenziali alla vita sociale che possano aggravare la situazione in atto e per cui non possono essere garantite, a priori, le misure preventive, in particolare relative agli assembramenti di persone») e del del Prefetto di Milano (che ha espresso «forti dubbi sulla possibilità di garantire, per gli eventi in questione, le misure anticontagio previste»).

«Insieme all’amministrazione comunale di Legnano abbiamo messo in campo tutti gli sforzi possibili per poter organizzare il luna park cittadino – spiega il presidente nazionale di Anesv, Ferdinando Uga -, ma purtroppo il peggioramento del quadro sanitario ci ha imposto un passo indietro. Lo facciamo di concerto con l’amministrazione e in piena consapevolezza. Pur essendo una decisione che andrà a danneggiare non poco il nostro settore e le persone che tradizionalmente lavorano in questo luna park, insieme alle rispettive famiglie, comprendiamo perfettamente come adesso le priorità siano altre, ovvero la tutela della salute pubblica e della salute singola di ognuno di noi. Siamo sicuri  di poter ritornare per l’edizione del luna park di Legnano nel 2021, anche potendo contare sull’ottima collaborazione che c’è sempre stata con la pubblica amministrazione e la cittadinanza. Continueremo a impegnarci affinché ci siano garantite le giuste tutele. L’aspetto che ci dispiace di più, in questo momento, è il non poter organizzare un’iniziativa che avrebbe potuto dare un minimo di svago e di spensieratezza. Ma siamo certi che, anche al di là della retorica, arriveranno davvero tempi migliori».

«La decisione era inevitabile, alla luce di un quadro sanitario in peggioramento e degli ultimi aggiornamenti, regionali e nazionali, apportati alla normativa anti Covid – aggiunge il sindaco -. Comprendo la preoccupazione di quanti non possono lavorare a causa dell’epidemia. Per questo si è deciso di consentire la permanenza delle case mobili in via Primo Maggio, nel rispetto dei tempi già previsti, e di stare accanto ad Anesv per sottoporre ai livelli superiori della pubblica amministrazione le difficoltà vissute da categorie così colpite. Ringrazio gli operatori per la disponibilità al dialogo dimostrata in questi giorni. Capisco la loro difficoltà ma sono certo che se sapremo compiere e rispettare scelte anche difficili, il ritorno alla normalità sarà più rapido. Aspettiamo tutti a Legnano, nel 2021».

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 21 Ottobre 2020
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