Quantcast

Primo giorno di scuola tra la voglia di ripartire e la paura di un nuovo stop

Dopo mesi di lezioni a distanza si torna a scuola. Ecco il racconto dei passaggi fondamentali di questa prima giornata sui mezzi e all'ingresso delle scuole

Il ritorno a scuola a Legnano

Si torna in classe. Dopo mesi di lezioni a distanza e scuole chiuse, torna a suonare la campanella negli istituti scolastici che, con fasce orarie differenziate, sono pronti a riaccogliere alunni e studenti. Un primo giorno di scuola diverso da quelli che siamo abituati a conoscere, con i piccolissimi studenti che iniziano la scuola primaria che oggi non saranno accompagnati in classe dai genitori, ma solo da un applauso per “celebrare” il loro ingresso a scuola. Un primo giorno in salita per studenti e professori, tra la voglia di ritrovarsi dopo tanti mesi lontani dai banchi e la paura per la “nuova normalità” che segnerà l’anno scolastico. Un primo giorno di scuola impegnativo, insomma, ma anche una prova del fuoco per il piano di contenimento della diffusione del virus, che non riguarda solo le classi ma anche il sistema dei trasporti.

liceo galilei legnano

Galleria fotografica

Il ritorno a scuola a Legnano 4 di 13

Proprio il trasporto è il “grande assente” nel ritorno a scuola di molti studenti del Legnanese: in tanti, infatti, hanno scelto la bicicletta o hanno deciso farsi accompagnare dai genitori, vuoi perché hanno sempre fatto così, vuoi perché hanno preferito evitare di utilizzare i mezzi. E chi invece è arrivato a scuola in pullman ha viaggiato fra luci e ombre: per alcuni ragazzi che frequentano l’istituto Bernocchi di Legnano, ad esempio, il «viaggio sul bus è stato tranquillo, senza problemi», così come per Leona, studentessa dell’istituto Dell’Acqua della Città del Carroccio che ci racconta di aver viaggiato come ha sempre fatto: «Tutti portavano la mascherina, e grazie all’ingresso alle 9 non ho avuto problemi di affollamento a bordo». Francesca, invece, studentessa dell’IC Dell’Acqua, lungo il viaggio ha dovuto fare i conti con qualche difficoltà in più: «I posti a sedere erano abbastanza distanziati – spiega la ragazza -, ma non tutti portavano la mascherina». Anche Davide, che frequenta l’istituto Bernocchi, ha avuto qualche problema: «Normalmente, prima di trovare il pullman pieno si arrivava alla terza corsa, oggi già sulla prima era impossibile trovare posto».

Il ritorno a scuola a Legnano

E anche se la voglia di rivedere compagni e professori è tanta e osservando i ragazzi fuori dalle scuole quello di oggi potrebbe sembrare un primo giorno come tanti se non fosse per le mascherine, qualche dubbio legato alla situazione sanitaria comunque serpeggia tra gli studenti. C’è chi è tranquillo, come Davide e Marco dell’Istituto Bernocchi, e chi come Sara e Flavia del liceo Galilei preferirebbe studiare da casa. La maggior parte dei ragazzi, invece, è favorevole al ritorno in classe, ma non nasconde qualche perplessità: c’è chi, come Francesca e Souhaila dell’Istituto Dell’Acqua, è preoccupato perché «se dovesse esserci un caso di contagio la scuola potrebbe anche non chiudere completamente», chi come Carolina, della stessa scuola, spera «sia tutto in sicurezza» per non perdersi l’anno scolastico,  e chi come Chiara, Valentina e Sofia del liceo Galilei pensa che sia comunque «meglio venire a scuola piuttosto che restare a casa a seguire le lezioni online». Per tutti, ormai, la mascherina è diventata parte integrante della realtà quotidiana.

Scuola e personale, ripartenza zoppa per molte scuole a Legnano

Il problema più grande con cui dovrà fare i conti la scuola rimane comunque quello del personale, che quest’anno si farà sentire ancora più del solito alla luce delle nuove esigenze legate alla gestione della pandemia, con conseguente necessità di un organico rinforzato. A lanciare l’allarme su questo fronte è il sindacato: «Quella del 14 settembre – scrive Pippo Frisone della Flc-Cgil Legnano – non è una falsa partenza per tutte, è sicuramente una ripresa in difficoltà. Gli organici dopo le assunzioni in ruolo, non sono ancora al completo. Dei quasi 20mila posti a livello regionale, ne sono stati coperti appena 4mila, lasciando scoperti soprattutto posti di sostegno e cattedre nella secondaria di primo e secondo grado».


Di seguito la diretta testuale

Ore 8 al Bernocchi – «Viaggio sul pullman tranquillo, nessun problema. Ora attendiamo l’entrata delle 9, Credo che nelle scuole ci sia sicurezza, altrimenti non avrebbero riaperto», così Mario, con accanto Luigi che commenta «tenere le mascherine tutto il giorno non è un problema, già lo faccio tutti i giorni».

Ore 8,30 al Dell’Acqua – Carolina studentessa del quinto anno dell’Istituto dell’Acqua arrivata a scuola in bicicletta: «Spero sia tutto in sicurezza, mi dispiacerebbe tornare a casa, non potermi godere quest’ultimo anno di scuola. La mascherina ormai è diventata la normalità».

Ore 8,40 al Galilei – Chiara Valentina e Sofia al terzo anno Liceo Galilei sono arrivate a scuola in bici, ma «per abitudine, non per paura del contagio». L’idea di una nuova chiusura preoccupa. Rimanere a casa è una prospettiva che non piace: «Meglio venire a scuola, piuttosto che restare a casa a seguire le lezioni online».

Ore 9 al Dell’Acqua – «Stamattina sono venuta in pullman, i posti a sedere erano abbastanza distanziati ma non tutti portavano la mascherina», racconta Francesca. «Normalmente, prima di trovare il pullman pieno si arrivava alla terza corsa, oggi già sulla prima era impossibile trovare posto, fa eco Davide, che frequenta l’istituto Bernocchi. Un po’ di preoccupazione per il rientro in classe c’è, aggiungono Francesca e Souhaila, «anche perché se dovesse esserci un caso di contagio potrebbe anche non chiudere la scuola». Più tranquilli invece Davide e Marco dell’istituto Bernocchi, che comunque frequenteranno in presenza quasi tutto il monte ore settimanale di lezioni

di info@legnanonews.com
Pubblicato il 14 Settembre 2020
Leggi i commenti

Galleria fotografica

Il ritorno a scuola a Legnano 4 di 13

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore