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Scuola e personale, ripartenza zoppa per molte scuole a Legnano

A lanciare l'allarme sulle cattedre vacanti e sugli insegnanti di sostegno non ancora assegnati è il sindacato Flc-Cgil Legnano.

scuola

Il 14 settembre riaprono (ancora zoppe) le scuole di Legnano. Dopo le materne e dopo la prova parziale di ritorno sui banchi per i corsi di recupero alle superiori, lunedì migliaia di studenti torneranno in classe dopo le vacanza e mesi di lezioni a distanza. Molti di loro troveranno gli spazi rivoluzionati, nuove aule ripensate per garantire le distanze sociali e nuovi accessi per gestire ingressi contingentati finalizzati ad evitare assembramenti. Sempre che questi non si creino sugli autobus e sui treni anche questi organizzati per evitare contatti stretti tra i passeggeri. Dai 6 anni in poi sono obbligatorie le mascherine da indossare anche scuola per essere abbassate solamente durante l’attività fisica e durante i pasti. I dispositivi dovrebbero essere forniti dal Governo che in diversi istituti non sono ancora arrivati se non in numeri irrisori: da qui l’appello di alcuni dirigenti a portare le mascherine da casa. 

PERSONALE SOTTO ORGANICO – Il problema più grande rimane comunque quello del personale che quest’anno si fa ancora più sentire considerando le nuove esigenze legate alla gestione della pandemia e la necessità di un organico rinforzato. A lanciare l’allarme su questo fronte è il sindacato: «Quella del 14 settembre – scrive Pippo Frisone della Flc-Cgil Legnano – non è una falsa partenza per tutte, è sicuramente una ripresa in difficoltà. Gli organici dopo le assunzioni in ruolo, non sono ancora al completo. Dei quasi 20mila posti a livello regionale, ne sono stati coperti appena 4mila, lasciando scoperti soprattutto posti di sostegno e cattedre nella secondaria di primo e secondo grado».

«A pagare il prezzo più alto a Legnano – sottolinea il sindacalista – è l’ISIS Bernocchi, il più grande istituto della provincia di Milano, con 80 classi e 1600 studenti e 104 cattedre vuote. Seguono il Dell’Acqua con alcune decine di posti vacanti mentre va un po’ meglio al Liceo Galilei, avendo personale di ruolo più stabile e una “vacanza” di sole 7 cattedre. Nei Comprensivi non va certo meglio.
In via dei Salici l’orario è ancora ridotto e non è garantito (nonostante il lavoro fatto per creare i nuovi gruppi di interclassi ai quali non è stato assegnato il personale con la conseguenza di ridurre ulteriormente l’orario ndr), perché mancano 25 insegnanti solo alle Medie Dante . Alle Bonvesin mancano 10 insegnanti di sostegno e altrettanti su posti comuni. Problemi analoghi alle Manzoni e alle Carducci dove la scopertura colpisce soprattutto il sostegno. Al CIPIA va anche peggio, ancora alla spasmodica ricerca di spazi e locali idonei per iniziare in sicurezza. La pubblicazione tardiva della graduatoria provinciale delle supplenze, piena di errori e anomalie, ha fatto il resto».

«In attesa di vagliare quasi 4mila ricorsi, era sembrato scontato consentire ai dirigenti scolastici di coprire i quasi 10mila posti vacanti, più gli oltre 2mila posti dell’organico Covid in fase di distribuzione, facendo ricorso alle vecchie graduatorie d’istituto. La nota del provveditore Bussetti che consentiva tale soluzione, emanata nel pomeriggio del 10 settembre, è invece stata frettolosamente fatta ritirare dalla Direzione regionale. Le scuole – denuncia Frisone – sono state di colpo lasciate nel caos e i dirigenti scolastici, lasciati soli e privi di indicazioni. Le Organizzazioni sindacali, unitariamente, hanno alzato la voce, chiedendo un intervento immediato al Prefetto e alle massime autorità scolastiche. Come andrà a finire lo vedremo il 17 settembre. Le nuove Graduatorie Provinciali non sono ancora pronte e le chiamate dei supplenti non sono a tutt’oggi possibili, Quindi sarà una ripresa dimezzata anche in quasi tutte le scuole del legnanese, con punte di grosse difficoltà al Bernocchi. Sperando che siano trovate al più presto le soluzioni più adeguate per coprire tutti i posti vacanti e sia garantito un regolare avvio del nuovo anno scolastico, auguriamo a tutti, studenti, dirigenti, docenti e personale ATA, buon lavoro e soprattutto un buon inizio d’anno in sicurezza».

di valeria.arini@legnanonews.com
Pubblicato il 13 Settembre 2020
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