Elezioni a Legnano, centrosinistra: “Voto fuori dalle scuole”

La coalizione di centrosinistra guidata da Lorenzo Radice chiede di individuare seggi alternativi alle scuole in vista delle prossime elezioni

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Seggi fuori dalle scuole per le elezioni del prossimo autunno. Trova eco anche a Legnano la richiesta che si sta sollevando in queste ore in tutto il Paese da più voci per chiedere che in vista della prossima tornata elettorale vengano individuate sedi alternative agli istituti scolastici per la votazioni. Nella città del Carroccio dalle urne uscirà anche il nome del prossimo sindaco, ed è proprio uno dei candidati alla poltrona più alta di Palazzo Malinverni, Lorenzo Radice, a chiedere di votare fuori dalle scuole.

«Ancora una volta rischiamo di far pagare ai più piccoli un prezzo troppo salato – sottolinea Radice, aspirante primo cittadino sostenuto da una colazione di centrosinistra -. I bambini e i ragazzi sono il nostro futuro: su loro dobbiamo scommettere e a loro dobbiamo consentire di riprendere il prossimo anno scolastico con i minori disagi possibili. Saranno già tanti, tra distanziamenti e modalità didattiche tutte ancora da sperimentare. Non aggiungiamo a loro e alle famiglie, il disagio dell’interruzione per via delle elezioni».

Tempo per trovare un’alternativa, per Radice e i suoi, ce ne sarebbe, anche se il countdown rispetto alle date ritenuta più “papabile” per le votazioni, ovvero quelle di domenica 20 e lunedì 21 settembre, è già sceso sotto i cento giorni. Così come ci sarebbero anche le alternative, dal centro Pertini allo Spazio Incontro Canazza, passando per il Comune stesso. Per questo il centrosinistra chiede al commissario prefettizio che da oltre un anno fa le veci del sindaco in città, Cristiana Cirelli, di farsi portavoce con il prefetto della richiesta.

«Proponiamo di trovare nuove sedi alternative alle scuole per svolgere le elezioni, trovando una soluzione che faccia del bene a tutti: agli adulti che voteranno, ai bambini che potranno svolgere regolarmente le lezioni, alle famiglie che non dovranno aggiungere altri giorni di difficoltà. Per questo chiediamo al commissario Cirelli di farsi portavoce con il Prefetto per autorizzare lo svolgimento in sedi alternative. A Legnano ce ne sono varie sparse per la città che si potrebbero mettere a disposizione. Qualche esempio? Il Centro Pertini, lo Spazio Incontro Canazza, il Centro Il Giardino, le palestre di via Cavour, Calatafimi, Milano, e perché no lo stesso Palazzo Malinverni. Salvaguardiamo il voto democratico ma anche il diritto dei bambini allo studio, facciamoci piccoli come loro trovando soluzioni semplici e di buon senso come lo sono i bambini».

Nei giorni scorsi rispetto alla richiesta del centrosinistra nel Legnanese c’era già stato un precedente: quello della sezione di Parabiago di Italia Viva, che aveva chiesto al sindaco Raffaele Cucchi di individuare possibili seggi alternativi per non far perdere agli studenti giorni di lezione.

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 24 Giugno 2020
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