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Protezione civile Legnano: 40 volontari impegnati in una esercitazione al Castello

Dopo l'emergenza covid, il piano formativo è stato rivisto per garantire comunque entro l’anno tutte le attività inerenti alle varie specializzazioni

Protezione civile Legnano: 40 volontari impegnati in una esercitazione al Castello

Con oggi la protezione civile legnanese Alberto da Giussano ha dato il via alle consuete esercitazioni, sospese dallo scorso febbraio per l’emergenza Covid. Il piano formativo è stato rivisto per garantire comunque entro l’anno tutte le attività esercitative inerenti alle varie specializzazioni: «Una di queste specializzazioni è proprio quella Idrogeologica a cui abbiamo dato proprietà in relazione ai fenomeni metereologici tipici di questo periodo – spiega Giuliano Prandoni, presidente della prociv Legnano– . Svolta nel retro del Castello ha coinvolto circa 40 volontari e tutte le attrezzature disponibili. Seguiranno nei prossimi mesi prove di montaggio campi tenda, la ricercapersone con l’ausilio di GPS per l’orientamento, corsi per la guida dei fuoristrada e uso delle attrezzature di bordo e tanti altri argomenti inerenti ai rischi del nostro territorio».

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«Come già fatto tante volte – prosegue Prandoni-, vorrei cogliere anche questa occasione per ringraziare i tantissimi cittadini che si sono offerti par aiutare le persone fragili durante l’emergenza Covid, di cui una trentina sono entrati a far parte attiva del nostro gruppo.  E’ emerso forte e convinto il valore che ha avuto il servizio su Legnano durante questa emergenza, grazie all’integrazione tra tutte le componenti istituzionali e di volontariato concentrato nel COC e che deve proseguire anche quando l’emergenza sarà superata. La missione del volontariato di protezione civile è si quella del supporto nei grandi eventi cittadini e nelle emergenze, ma questi mesi hanno fatto emergere anche quella del portare soccorso tutti i giorni durante tutto il giorno a coloro che ne hanno bisogno. Le centinaia di assistenze telefoniche informative e di conforto, la gioia negli occhi di quelli a cui si portano viveri e medicinali, lasciano emozioni impagabili. Rappresentano anche il motivo che ha spinto così tanti cittadini ad entrare in un sistema organizzato di protezione civile».

Importante la vicinanza di nuovi volontari che, prosegue ancora Prandoni, «li abbiamo accolti in Sala Operativa con entusiasmo e facendoli partecipare da subito alla “macchina del soccorso”, ascoltando ogni loro possibilità di aiuto. Ma questo Covid ci ha insegnato un’altra cosa importantissima. L’importanza dell’integrazione con altre associazioni, con le Caritas, con le istituzioni, con la Croce Rossa, per poter essere sempre vicini alle persone in difficoltà, cercando di non dimenticare mai nessuno».

«Ora -la conclusione del presidente prociv – tutti dobbiamo essere capaci di far tesoro di questa esperienza, che non dovrà terminare quando terminerà l’emergenza Covid, ma dovrà costituire un punto di partenza per un disegno di protezione civile più ampio, fatto non solo di tende, motopompe, motoseghe, torrifaro, ecc. ma anche di reciproci costanti rapporti tra tutte le istituzioni e le organizzazioni che operano sul nostro territorio, chiave vincente per la massima efficienza di fronte a qualsiasi problematica, piccola o grande che sia».


“Aiutaci ad Aiutarti” facendo una donazione sull’ IBAN: IT24T0306909606100000006903 o inserisci il Codice Fiscale della prociv Legnano all’interno della dichiarazione dei redditi: 92035580155.

di direttore@legnanonews.com
Pubblicato il 14 Giugno 2020
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