Cerro Maggiore intitola l’auditorium comunale al maestro Franco Pasquali: “Ha fatto tanto per la comunità”
La cerimonia di intitolazione ha aperto simbolicamente la 30° edizione della rassegna "Traiettorie Sonore", seguita dal "Concerto per Franco" dei cori San Magno, Ònoma e Jubilate
L’auditorium di Cerro Maggiore è stato intitolato al maestro Franco Pasquali, fondatore della Schola Cantorum ARS NOVA e suo primo storico direttore, venuto a mancare nel 2021. Venerdì 9 ottobre la cerimonia di intitolazione ha aperto simbolicamente la 30° edizione della rassegna “Traiettorie Sonore”. Quella di Pasquali è stata una figura centrale nella promozione della cultura a Cerro Maggiore, tanto che nel 2018 il maestro era stato premiato con la benemerenza civica «per il grande impegno nella diffusione della musica a tutti i livelli e i 40 anni alla guida del coro». E la scelta di dare il suo nome all’auditorium è andata proprio nella direzione di rendere ancora una volta omaggio al suo impegno civico.
Galleria fotografica
«Il risultato più bello della vita di Franco non sta scritto sul suo curriculum, ma nelle tante persone che lo hanno conosciuto, stimato e lo continuano a ricordare come maestro di vita e di musica – ha ricordato durante la cerimonia il sindaco Nuccia Berra -. Abbiamo scelto di intitolargli il nostro auditorium perché non poteva esserci luogo più adatto. È uno spazio che vive di musica, cultura, spettacoli e incontri. Mi piace pensare che, tra qualche anno, un ragazzo entrando qui possa leggere il suo nome e chiedersi chi fosse Franco Pasquali. Sarà l’occasione per scoprire la storia di un uomo che ha fatto tanto per la nostra comunità. Un grazie sincero va alla sua famiglia, che ha condiviso con noi il suo tempo, la sua passione e il suo talento».

Durante la serata, alla quale hanno partecipato anche il sindaco Michael Werner e la delegazione di Bad Neustadt, Comune tedesco gemellato con Cerro Maggiore, è stata consegnata alla moglie di Franco Pasquali, Onorina, e alla figlia, Ilaria, una targa commemorativa donata dalla Famiglia Cerrese. Proprio la figlia, nella lettera inserita nel programma di sala, ha voluto raccontare la storia del padre partendo dalle sue origini, da quella fisarmonica portata sulle spalle da ragazzo, fino agli studi al Conservatorio di Milano e alla nascita, nel 1979, della Schola Cantorum “Ars Nova”.
«Lungo l’intero cammino, accanto alla musica, la famiglia rappresentò il centro della vita di Franco – ha scritto la figlia nel suo ricordo -. La moglie Onorina condivise e sostenne il suo progetto, accompagnandone le scelte, le responsabilità e l’impegno. Ai figli, Ilaria e Mattia, Franco ha lasciato qualcosa del proprio modo di guardare alla vita. Con lui la comunità perse non soltanto un direttore di coro, ma una figura che per molti anni aveva contribuito alla crescita culturale e musicale del territorio.

Dopo l’intitolazione è andato in scena il “Concerto per Franco”, che ha visto protagonisti il Coro della Basilica di San Magno “J.S. Bach”, il Coro Ònoma e il Coro Jubilate, di ognuno dei quali fanno parte coristi che hanno studiato e si sono formati sotto la guida di Pasquali. A fine serata le tre corali si sono riunite per un’esibizione a sorpresa, intonando insieme “Signore delle cime”, nell’arrangiamento realizzato dallo stesso maestro Franco Pasquali.
«Vedere così tante persone riunite per ricordare Franco è stata la soddisfazione più grande – ha sottolineato l’assessore alla Cultura Daniel Dibisceglie -. Abbiamo voluto organizzare una serata che parlasse di lui attraverso la musica e credo che le tre corali siano riuscite a trasmettere tutta la bellezza di ciò che il maestro ha lasciato. Ringrazio sinceramente i maestri, tutti i coristi e quanti hanno contribuito alla riuscita della serata, la famiglia Pasquali per aver condiviso con noi questo momento e Famiglia Cerrese per il bel gesto di affetto e riconoscenza».













Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.