Operaio morto a Robecco, i sindacati: «Guadagnarsi da vivere non può essere una condanna a morte»
La dinamica dell'incidente costato la vita al 48enne è al vaglio delle autorità, ma la sua morte intanto ha spinto i sindacati a riaccendere i riflettori sul tema della sicurezza
«Non possiamo più accettare che uscire di casa per guadagnarsi da vivere si trasformi in una condanna a morte». Oltre al dolore c’è tanta rabbia nelle parole di CGIL Ticino Olona, CISL Milano e UIL Lombardia a qualche ora dalla tragedia che si è consumata nella mattinata di mercoledì 30 settembre a Robecco sul Naviglio, dove un operaio di 48 anni ha perso la vita precipitando da un sottotetto.
Cade dal sottotetto durante un lavoro, morto un uomo di 48 anni a Robecco sul Naviglio
La dinamica dell’incidente costato la vita al 48enne è al vaglio delle autorità, ma la sua morte intanto ha spinto i sindacati a riaccendere i riflettori sul tema della sicurezza. «Siamo addolorati ed esprimiamo tutta la nostra vicinanza ai familiari di questo lavoratore, ma alla commozione si unisce una rabbia profonda – sottolineano CGIL Ticino Olona, CISL Milano e UIL Lombardia -. Non possiamo più accettare che uscire di casa per guadagnarsi da vivere si trasformi in una condanna a morte. In attesa di capire l’esatta dinamica dei fatti, ribadiamo che cadere da un tetto o da un solaio nel 2026 è inaccettabile: la prevenzione e la formazione sulla sicurezza non possono essere considerate un costo o un orpello burocratico, ma devono essere il prerequisito assoluto di ogni cantiere».
«Servono controlli assidui, una cultura del lavoro sicuro e un segnale forte sul piano della giustizia – concludono i sindacati -: continuiamo a chiedere con forza l’istituzione di una Procura speciale per gli infortuni sul lavoro e l’inasprimento delle sanzioni per chi non rispetta le norme arrivando anche all’omicidio sul lavoro. È davvero il momento di fermare queste stragi».









Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.