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Revisione in vista per le tariffe del servizio di pre e post scuola a Rescaldina

Le tariffe sono finite al centro dello scontro in consiglio comunale. Mercoledì 5 agosto incontro tra l'amministrazione e le famiglie

scuola

Le tariffe per i servizi di pre e post scuola “scaldano” il consiglio comunale di Rescaldina, che durante l’ultima seduta consiliare è tornato su un argomento che già a metà luglio era finito nel mirino dell’opposizione. Cambia Rescaldina, infatti, ha presentato una mozione per impegnare sindaco e giunta a rivedere gli aumenti tariffari approvati a dicembre dello scorso anno per il prossimo anno scolastico, e il provvedimento è finito al centro di una discussione quantomeno accesa.

«L’amministrazione comunale ha approvato le tariffe del servizio di pre-post scuola per l’anno scolastico 2026-2027 prevedendo un consistente aumento rispetto all’anno scolastico precedente – ha sottolineato il centrodestra nella mozione -. Il servizio rappresenta uno strumento essenziale per consentire alle famiglie di conciliare gli impegni lavorativi con gli orari scolastici, svolgendo una funzione sociale di primaria importanza, e costituisce un supporto fondamentale soprattutto per i nuclei familiari nei quali entrambe i genitori lavorano. Il servizio rappresenta da anni uno dei servizi comunali maggiormente apprezzati dai cittadini registrando un elevato grado di soddisfazione da parte delle famiglie utilizzatrici e presenta uno dei più elevati tassi di copertura dei costi mediante le tariffe versate dagli utenti, risultando tra i servizi a domanda individuale con il minore impatto sul bilancio comunale».

«Gli aumenti deliberati determinano un significativo aggravio economico per numerose famiglie – ha aggiunto l’opposizione nel documento -; sono pervenute ai consiglieri comunali di opposizione numerose segnalazioni da parte di genitori che hanno manifestato forte preoccupazione per l’entità degli aumenti: un incremento così rilevante rischia di indurre molte famiglie a rinunciare al servizio con conseguenti difficoltà organizzative e lavorative. È opportuno garantire la massima accessibilità ad un servizio educativo e di supporto alle famiglie. L’amministrazione deve perseguire il principio dell’equilibrio tra sostenibilità economica e tutela delle esigenze delle famiglie. È necessario valutare soluzioni alternative che consentano di contenere gli aumenti senza compromettere la qualità del servizio».

«L’adeguamento si è reso necessario per garantire proprio la continuità e la qualità del servizio nel rispetto dell’equilibrio del bilancio comunale – ha replicato in aula l’assessore all’Istruzione Loredana Pigozzi -. Il servizio di pre-post scuola è un servizio pubblico a domanda individuale, non un servizio sociale assistenziale: le tariffe sono aumentate a causa dell’inflazione, dei maggiori costi di gestione del personale e della necessità di garantire l’equilibrio dei conti pubblici. Il Comune deve adeguare le tariffe per coprire le spese reali ed evitare disavanzi nel bilancio dell’ente. Le tariffe di Rescaldina sostengono anche l’assistenza per alunni con disabilità che usufruiscono del servizio; le famiglie in particolari condizioni di disagio socio-economico possono presentare domanda di esonero dal pagamento della retta al servizio sociale comunale che ne accerterà lo stato di bisogno, mentre per i minori ovviamente affidati al Comune o in carico al Servizio Tutela è già previsto l’accesso gratuito. Anche gli aumenti e adeguamenti dei contratti collettivi nazionali degli ultimi anni del personale qualificato impiegato, quindi degli educatori, gravano direttamente sul costo complessivo dell’offerta, ma sono necessari proprio perché sono volti a tutelare i lavoratori di questo settore. Abbiamo già incontrato una delegazione di genitori il 17 luglio e abbiamo già fissato il successivo incontro, previsto per mercoledì prossimo 5 agosto».

Proprio in vista dell’incontro di domani, peraltro, la maggioranza aveva chiesto il ritiro della mozione. Ritiro che non c’è stato, a differenza della revisione dell’aumento tariffario che, come ha spiegato in aula il sindaco Gilles Ielo, verrà esaminato nell’incontro del 5 agosto insieme alle famiglie. A valle di una discussione dai toni accesi, in cui l’opposizione ha messo in discussione anche l’operato della presidenza del consiglio, maggioranza e minoranza sono arrivate all’approvazione congiunta della mozione, il cui testo è stato preventivamente emendato.

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Leda Mocchetti
leda.mocchetti@legnanonews.com
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Pubblicato il 03 Agosto 2026
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