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Qualità dell’aria, a Legnano è l’ozono il sorvegliato speciale dell’estate

Le stime pubblicate in questi giorni da ARPA Lombardia mostrano infatti una situazione generalmente "accettabile", con un solo giorno classificato come "buono"

aria Ciielo

L’ozono è tra le principali cause del peggioramento della qualità dell’aria a Legnano e zona negli ultimi dieci giorni, ossia da sabato 27 giugno a domenica 5 luglio. Le stime pubblicate in questi giorni da ARPA Lombardia mostrano infatti una situazione generalmente “accettabile”, con un solo giorno classificato come “buono” e una giornata in fascia “scarsa”, mentre gli altri principali inquinanti sono rimasti su livelli decisamente migliori.

Il giorno più critico è stato il 27 giugno, quando la qualità dell’aria è stata giudicata scarsa a causa dell’ozono (O₃), che ha raggiunto una massima media mobile su 8 ore di 162 µg/m³. Nella stessa giornata il PM10 è risultato elevato nelle stime comunali, mentre PM2.5, biossido di azoto (NO₂) e biossido di zolfo (SO₂) si sono mantenuti su livelli migliori. Dal 28 al 30 giugno il giudizio complessivo è passato ad accettabile, ma ancora una volta è stato l’ozono a determinare la classificazione, con valori compresi tra 127 e 147 µg/m³.

L’unica giornata realmente favorevole è stata quella del 1° luglio, quando l’ozono è sceso a 78 µg/m³, consentendo alla qualità dell’aria di rientrare nella fascia buona.
Successivamente, dal 2 al 5 luglio, le concentrazioni di ozono sono tornate a crescere, oscillando tra 128 e 159 µg/m³, riportando la qualità dell’aria nella fascia accettabile. Per il 6 luglio i dati non risultavano ancora disponibili al momento della consultazione.
Le stime di ARPA Lombardia indicano infatti che PM10, PM2.5, NO₂ e SO₂ sono rimasti prevalentemente nelle classi “buona” o “molto buona”, mentre è stato quasi esclusivamente l’ozono a determinare il giudizio complessivo sulla qualità dell’aria.

Ozono troposferico (O₃)

A differenza delle polveri sottili, che rappresentano il principale problema nei mesi invernali, durante le giornate calde e soleggiate aumenta la formazione di ozono troposferico (O₃). Esso è presente negli strati più bassi dell’atmosfera è un inquinante secondario: non viene emesso direttamente da una sorgente, ma si forma attraverso reazioni chimiche tra ossidi di azoto (NOₓ) e composti organici volatili (COV) in presenza della luce solare. Per questo motivo le sue concentrazioni tendono ad aumentare nelle giornate estive più calde e soleggiate. A differenza dell’ozono presente nella stratosfera, che protegge la Terra dai raggi ultravioletti, quello troposferico può irritare le vie respiratorie. Le categorie più sensibili sono bambini, anziani e persone con malattie respiratorie o cardiovascolari. Nelle ore centrali e più calde della giornata, quando i livelli di ozono sono generalmente più elevati, è consigliabile limitare l’attività fisica intensa all’aperto.

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Gea Somazzi
gea.somazzi@legnanonews.com
Noi di LegnanoNews abbiamo a cuore l'informazione del nostro territorio e cerchiamo di essere sempre in prima linea per informarvi con attenzione.
Pubblicato il 07 Luglio 2026
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