A Rescaldina torna “RicordaTELA” nel quale verranno premiati i racconti dei giovani contro la criminalità organizzata
Giovedì 28 maggio all’Osteria Sociale La Tela si svolgerà la cerimonia finale del concorso. Un’iniziativa promossa da associazioni, scuole e istituzioni del Legnanese per dare voce ai giovani che raccontano storie di opposizione alla criminalità organizzata
Si terrà giovedì 28 maggio 2026, presso l’Osteria Sociale La Tela, la cerimonia di premiazione della seconda edizione di “RicordaTELA – Storie di mafia e ingiustizia”, il concorso artistico dedicato al racconto delle mafie e dell’ingiustizia attraverso lo sguardo delle nuove generazioni. L’iniziativa è stata promossa da La Tela Osteria Sociale del BuonEssere, bene confiscato alla ’ndrangheta e restituito alla collettività, in collaborazione con il Presidio territoriale di Libera Legnano “Antonella Valenti, Ninfa e Virginia Marchese”, il Patto dei sindaci dell’Altomilanese e il Comune di Rescaldina attraverso gli assessorati all’Istruzione e alla Legalità. Per questa edizione agli studenti del Legnanese e dei territori limitrofi è stato chiesto di raccontare, attraverso testi scritti, video o podcast, le storie di giovani che si oppongono alla criminalità organizzata.
Complessivamente sono stati presentati 26 elaborati: 16 racconti, 7 video e 3 podcast. I partecipanti hanno dimostrato entusiasmo, sensibilità e capacità di approfondimento, affrontando temi complessi con creatività e attenzione civile. La serata sarà condotta dalla giornalista Laura Defendi di RadioPunto e SempioneNews e rappresenterà un’occasione per dare voce alle idee e alle riflessioni dei ragazzi che scelgono di immaginare un futuro libero dalle mafie. Nel corso dell’evento saranno premiati i primi tre classificati e verranno assegnate anche due menzioni speciali a lavori ritenuti particolarmente significativi. Un ringraziamento particolare è stato rivolto all’Area Soci Coop Lombardia per il contributo economico destinato alla premiazione. L’Osteria Sociale La Tela, oggi ristorante e centro di aggregazione sociale e culturale, rappresenta uno dei simboli del riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata sul territorio.










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