Bilancio a San Vittore Olona, l’attacco di “Io Partecipo”: “Più propaganda che gestione, solo nebbia sui conti”
La lista civica "Io Partecipo" critica duramente il rendiconto di gestione di San Vittore Olona, definendolo un'operazione di "propaganda e autocelebrazione" basata su opere ereditate dal passato e su una tassazione elevata a cui non corrisponderebbero servizi adeguati
Non si placa la polemica politica a San Vittore Olona dopo la presentazione del rendiconto di gestione. La lista civica “Io Partecipo – Daniela Colombo Sindaco” boccia senza appello l’operato della maggioranza, accusandola di dipingere una realtà ben distante dai numeri reali. «Avanzo sbandierato, ma servizi carenti» Secondo l’opposizione, l’entusiasmo dell’amministrazione per i conti in ordine sarebbe solo di facciata. I due milioni di avanzo citati nel documento non convincono Daniela Colombo, che punta il dito contro il carico fiscale e su tanti altri temi. Di seguito la nota a firma “Io Partecipo – Daniela Colombo Sindaco”.
Ci raccontano di un Comune in salute, di conti solidi, di un avanzo milionario. Peccato che, a ben guardare, questo entusiasmo assomigli più a propaganda che a un’analisi seria dei numeri. Un avanzo sbandierato di 2 milioni e spiccioli in diminuzione rispetto ai 2,3 milioni del 2024, una tassazione sconsiderata a carico dei cittadini sanvittoresi alla quale non hanno corrisposto servizi adeguati. Interventi rinviati, opportunità perse. E poi c’è il capitolo “opere strategiche avviate”. Avviate da chi? Perché molte di quelle opere sbandierate oggi – auditorium, casa confiscata alla mafia (quella di Corso Sempione perché con quella di Via Mazzini, nonostante i proclami, si è ancora in alto mare; e non si vede la riva neppure per i campetti di Via Alfieri punto qualificante del programma dell’attuale maggioranza e oggetto di tante polemiche per il loro degrado, e altro ancora) – erano già partite, progettate e finanziate oltre tre anni fa dalla precedente amministrazione tanto denigrata. Qui più che a una partenza, siamo davanti ad una continua rincorsa. Si parla di efficienza nella riscossione e riduzione del fondo crediti: bene, ma anche qui serve chiarezza.
Le convenzioni con le società di recupero coattivo dei crediti vantati dal Comune (IMU e TARI) sono state fatte dalla precedente amministrazione. Migliorare gli incassi è un dovere per chi amministra seriamente, non un risultato straordinario da celebrare come fosse un’impresa epica. Tra l’altro il miglioramento lo si deve unicamente al fatto che a seguito del Covid le procedure di recupero erano state sospese e quindi negli ultimi due anni si è potuto procedere al recupero anche dei crediti temporaneamente bloccati. Insomma, più che una fotografia oggettiva della gestione, questo rendiconto sembra un esercizio di autocelebrazione di chi “mastica” da lungo tempo il bilancio come fosse il suo pane quotidiano e poi non riesce a rispondere a due domande in croce in assenza del “tecnico”. “E come purtroppo ci ha tristemente “abituati” il nostro sindaco, a tutto ciò si aggiungono dosi massicce di arroganza e protervia che mal si addicono ad un rappresentante delle istituzioni “.
La realtà, come spesso accade, è un po’ meno brillante: meno slogan e più sostanza farebbero bene alla trasparenza, quella vera. Al momento, nonostante l’arrivo della bella stagione, purtroppo c’è solo nebbia.
LISTA CIVICA “IO PARTECIPO – DANIELA COLOMBO SINDACO”










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