Due incontri per parlare di inquinamento e salute a Nerviano. Legambiente: “Servono azioni concrete”
Nei giorni scorsi in paese sono stati organizzati due incontri su un tema prepotentemente attuale come l'inquinamento, con la regia della biblioteca e del circolo cittadino di Legambiente
Doppio appuntamento dedicato all’inquinamento e alla ricadute che ha sulla salute a Nerviano. Nei giorni scorsi in paese sono stati organizzati due incontri su un tema prepotentemente attuale, con la regia della biblioteca e del circolo cittadino di Legambiente
I due momenti sono stati l’occsione per presentare «dati aggiornati e analisi scientifiche che evidenziano come la qualità dell’aria in Lombardia rimanga ancora critica», come sottolineano dal Cigno Verde, con Gianluigi Forloni, membro del comitato scientifico di Legambiente Lombardia e neuroscienziato che studia i processi di invecchiamento, che ha spiegato come «i livelli di inquinanti, in particolare polveri sottili (PM10 e PM2.5) e ossidi di azoto (NO₂ e NOₓ), precursori del particolato, superino frequentemente la soglia critica di tossicità, per numerosi giorni all’anno in diverse province lombarde, inclusa l’area metropolitana di Milano e il territorio locale».
«Nonostante i miglioramenti registrati negli ultimi anni, grazie all’introduzione di tecnologie meno impattanti soprattutto nel settore dei trasporti, la riduzione delle emissioni di polveri primarie è ancora bassa – ribadiscono da Legambiente -. Ciò è dovuto anche al contributo degli impianti di riscaldamento domestico a biomassa legnosa (pellets). Un ulteriore fattore critico, soprattutto in Pianura Padana, è rappresentato dalle emissioni degli allevamenti intensivi: in questo caso si tratta principalmente di ammoniaca, un importante precursore del particolato fine, la cui concentrazione aumenta sensibilmente durante la stagione invernale».
Nei due incontri organizzati a Nerviano si è parlato anche del legame tra inquinamento atmosferico e cambiamento climatico, con particolare riferimento all’effetto di amplificazione che l’aumento delle temperature esercita sugli impatti sanitari degli inquinanti. «Sul fronte sanitario, Rossano Rezzonico, medico neonatologo e pneumologo, ha presentato studi epidemiologici che evidenziano come l’esposizione al particolato fine, in particolare al PM2.5, sia associata a patologie dell’apparato respiratorio nei bambini e rappresenti un fattore di rischio per disturbi del neurosviluppo, inclusi quelli dello spettro autistico – spiegano dal Cigno Verde -. Sebbene tali condizioni derivino da una combinazione di fattori genetici e ambientali, la letteratura scientifica indica che l’esposizione precoce a PM2.5, PM10 e ossidi di azoto nei primi anni di vita può interferire con la connettività tra diverse aree cerebrali, con possibili effetti a lungo termine sulla funzione neurologica. Anche durante la gravidanza, l’esposizione agli inquinanti può incidere sullo sviluppo dei circuiti neuronali dei feti, con potenziali disturbi del neurosviluppo. Il PM2.5, in particolare, è in grado di penetrare nel sistema nervoso centrale, contribuendo a processi di infiammazione, stress ossidativo e alterazione della barriera emato-encefalica: fattori associati a un aumento del rischio di patologie neurodegenerative, come Alzheimer, Parkinson, sclerosi laterale amiotrofica e forme di demenza legate all’invecchiamento, come evidenziato dagli studi epidemiologici illustrati da Forloni».
Temi approfonditi da Roberto Boffi, responsabile della pneumologia all’Istituto Nazionale dei Tumori, durante la presentazione del libro “I tuoi SCUDI antiSMOG”. «Nel suo intervento – continuano da Legambiente -, ha evidenziato come nella Pianura Padana l’aspettativa di vita sia mediamente inferiore di circa tre anni per l’elevata esposizione agli inquinanti. L’attenzione è stata posta anche sui rischi indoor (case, scuole, luoghi di lavoro), legati a fonti spesso sottovalutate come detergenti, stampanti, gas da cucina e residui di fumo che persistono nei tessuti. Il libro propone indicazioni pratiche per ridurre l’esposizione, tra cui comportamenti quotidiani e strategie per migliorare la qualità dell’aria indoor, anche attraverso l’utilizzo di specifiche piante da appartamento».
«Gli incontri hanno rappresentato un’importante occasione di confronto e sensibilizzazione, confermando la necessità di proseguire con azioni concrete e coordinate, a livello individuale, locale e regionale, per ridurre le emissioni e migliorare la qualità dell’aria – concludono dal Cigno Verde -. Gli organizzatori esprimono soddisfazione per la partecipazione registrata e ribadiscono il proprio impegno a promuovere ulteriori momenti di informazione e coinvolgimento della cittadinanza su temi ambientali e sanitari di grande rilevanza. Questi incontri rappresentano i primi appuntamenti di un ciclo dedicato ai temi ambiente e salute, che proseguirà nei prossimi mesi».










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