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Sicurezza nel mirino delle opposizioni: “Troppi furti nelle attività commerciali”. Il sindaco: “Nessuna esclation”

Dai consiglieri D'Elia, Binaghi e Donadoni un'interrogazione per fare il punto sulle «iniziative messe in campo per tutelare, direttamente e indirettamente, al sicurezza dei cittadini e delle attività commerciali»

Furti

La sicurezza continua a far discutere a Busto Garolfo, dove durante l’ultima seduta consiliare i consiglieri Patrizia D’Elia, Francesco Binaghi e Daniele Donadoni hanno presentato un’interrogazione che chiedeva conto al sindaco delle «iniziative messe in campo per tutelare, direttamente e indirettamente, al sicurezza dei cittadini e delle attività commerciali del territorio comunale».

D’Elia, Binaghi e Donadoni: “Negli ultimi anni innumerevoli furti”

«Sono ormai innumerevoli gli episodi relativi a furti, specialmente notturni, ai danni delle attività commerciali del paese, che si sono susseguiti in questi ultimi anni – hanno sottolineato nel documento D’Elia, Binaghi e Donadoni -: l’ultimo si è verificato proprio pochi giorni fa, ed è andato a interessare un’attività situata all’interno del centro storico, dunque proprio in una delle aree che dovrebbe essere tra le più sicure del paese. La situazione appare molto grave e certamente non sconosciuta alle autorità cittadine in quanto si trascina ormai da diverso tempo e tra l’altro va a colpire le attività commerciali proprio durante un periodo già particolarmente difficile dal punto di vista economico sia generale sia specifico del territorio, come testimoniato dalle varie chiusure di attività storiche di questi ultimi mesi».

«Siamo ben consapevoli del fatto che in materia di sicurezza il comune è solo uno degli attori che entrano in campo nella prevenzione dei crimini, in cui ovviamente giocano un ruolo importante le Forze dell’Ordine e la magistratura – hanno aggiunto i tre consiglieri di opposizione -; tuttavia, riteniamo che il comune abbia degli strumenti per poter perlomeno contrastare l’escalation che è andata a realizzarsi negli ultimi anni, anche tramite l’installazione di sistemi di videosorveglianza. Altri strumenti indiretti ma efficaci sono rappresentati dall’illuminazione pubblica e dalla vivibilità del paese: un paese vivo e illuminato è un paese sicuro, i furti serali sono anche figli della situazione di abbandono in cui versa il centro cittadino. La sinergia e la collaborazione con le Forze dell’Ordine è importante in quanto è fondamentale per poter richiedere i loro interventi in un’attività di segnalazione tempestiva».

Il sindaco: “Nessuna esclation, lo dicono i dati della Prefettura”

Critiche, quella mosse dall’opposizione, che il sindaco Susanna Biondi ha provato a smontare numeri alla mano. «Certamente si deve sempre lavorare per contrastare la possibilità anche di un solo furto, ma di fatto non si può parlare di escalation di furti in questi ultimi anni – è stata la replica della prima cittadina, con un focus su alcune situazioni specifiche in cui si sono registrati picchi di furti -. Ce lo dicono i dati ufficiali forniti dalla Prefettura dal 2013 al 2022: riguardo ai furti in abitazione il dato più alto è proprio quello del 2013 con 105 furti, il più basso è quello del 2020 con 24 e in linea generale questo dato, pur con diverse oscillazioni, è in discesa; per i furti nelle attività commerciali, che comprendono anche quelli ad associazioni e ad altri enti, il dato più alto è quello del 2019 con 27 furti, quello più basso è dell’anno precedente con 3 furti».

«Nel nostro comune il sistema di videosorveglianza è stato attivato con l’amministrazione Alli nel 2006, quando furono installate le prime telecamere – ha aggiunto Biondi -. Non risulta alcun ampliamento, neppure una telecamera, durante i cinque anni dell’amministrazione Pirazzini nella quale ricopriva il ruolo di assessore alla sicurezza proprio la consigliera D’Elia. Dal 2014, con l’arrivo di questa amministrazione sono state posizionate quattro telecamere nel piazzale ex Coop, tre al Comando di Polizia Locale, quattro nel porticato di via Manzoni, sette nella zona interna al parco comunale, cinque in via Arconate, tre nelle aree esterne della scuola Caccia, tre in piazza Lombardia, tre nella piazza Corte del Circolo ad Olcella, tre nel cortile del municipio, quattro tra area feste, parcheggio e parco giochi, quattro nella zona di biblioteca, ex sala consiliare e corpo c di Villa Brentano, due sulla facciata del municipio, tre in via Magenta, due nel parco tra scuola primaria Tarra e scuola dell’infanzia Figini Naymiller, tre all’interno delle scuole Caccia, della scuole Tarra, e della scuola di Olcella e due alle Mentasti. Sono in fase di installazione al centro polifunzionale e al parco giochi di Olcella. Abbiamo inoltre installato i portali di lettura targhe, tutti doppi in modo da controllare ingressi e uscite, in via Busto Arsizio, in via Legnano, sulla SP12, in via Parabiago, in via Montebello e in via Inveruno. Stiamo inoltre partecipando ad un bando del Ministero dell’Interno per due ulteriori portali e per la videosorveglianza in via Foscolo: per il portale in via Furato procederemo subito, anche con risorse proprie».

«Per quanto riguarda l’illuminazione pubblica, già nel 2017 questa amministrazione attuò un progetto con il quale vennero installato corpi luminosi a led nella gran parte del territorio comunale che ci hanno permesso di avere un’illuminazione più intensa – ha concluso il sindaco -. Adesso con l’adesione alla convenzione Consip sta per attivarsi un nuovo progetto per riqualificare le linee e l’intera illuminazione pubblica con led di ultima generazione per un valore dell’intervento di circa 1,4 milioni di euro interamente a carico dell’operatore. Riguardo al paese vivo, faccio presente che in questi anni gli eventi in paese sono più che triplicati rispetto ai periodi precedenti: è comunque molto difficile pensare di avere gente in giro ovunque, soprattutto negli orari notturni, quando avvengo perlopiù i furti. Il contatto con le Forze dell’Ordine è costante e fattivo, siamo tra i pochi comuni della zona che hanno già messo a disposizione dei Carabinieri della nostra stazione e del Comando di Legnano il collegamento diretto ai portali e l’accesso diretto all’anagrafe, che possono così consultare in qualsiasi momento facilitando le loro attività di indagine e controllo».

Quattro furti da inizio anno nei negozi di Busto Garolfo

Le risposte arrivate dal sindaco non sono però bastate all’opposizione. «Mi fa specie che si faccia riferimento all’amministrazione Pirazzini nella quale ero assessore alla sicurezza – ha infatti risposto Patrizia D’Elia -: si sa benissimo che avevamo il problema del patto di stabilità e pertanto non era possibile intervenire; ricordo anche che c’era un progetto di videosorveglianza pronto e quando questa amministrazione si è insediata lo ha cestinato. Mi fa piacere che si arrivi in consiglio comunale con i dati della Prefettura, ma il dato di fatto certo è che negli ultimi anni il paese è caduto nel degrado più totale: lei probabilmente non è a stretto contatto con i commercianti, non ne possono più. Se ne fa una questione di dati, siamo a marzo e ci sono già stati quattro furti pesanti con diversi danni».

«Il periodo storico non è dei migliori – ha concluso D’Elia -: post Covid molte attività hanno chiuso e tante stanno facendo una fatica immane per rimanere in piedi, quindi questa interrogazione serviva a capire cosa si è fatto ad oggi, visto che avvengono anche scippi in pieno centro e le telecamere vengono utilizzate per vedere chi sale sulla fontana ma non per trovare il colpevole di questi crimini. Il sindaco ha citato tutta una serie di telecamere: è a conoscenza che le telecamere delle Tarra e della materna di Olcella non funzionano? Io essendo anche una commerciante ho paura, la sera è un disastro andare in giro, negli ultimi giorni c’è stata non poca attenzione su questa cosa».

Leda Mocchetti
leda.mocchetti@legnanonews.com
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Pubblicato il 14 Marzo 2024
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