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Ex Rede di Parabiago, firmata la convenzione che cede al comune l’edificio a ponte

Per la ex Rede l'amministrazione aveva ottenuto un finanziamento da cinque milioni di euro attraverso il bando nazionale per la qualità dell'abitare

area ex rede parabiago

Adesso è ufficiale: giovedì 30 marzo è arrivata la firma sull’atto notarile che mette nero su bianco la cessione dei 12mila euro quadri dell’edificio a ponte della ex Rede al comune di Parabiago, che ha fatto dell’area il perno intorno al quale costruire un progetto di rigenerazione urbana a 360 gradi che va dall’insediamento di una delle future Case di Comunità fino al ripensamento dei modi di abitare e dei servizi, passando per un percorso di progettazione partecipata con la cittadinanza.

Quello per disegnare il domani dell’area ex Rede è un iter partito ormai tre anni fa dal dialogo e dalle trattative con la proprietà, approdato ad una prima pietra miliare a dicembre 2020 con l’approvazione in consiglio comunale del piano di lottizzazione dell’ambito e dello schema di convenzione che ieri è stato ufficialmente ratificato da parte del consiglio comunale. Sempre a fine 2020, peraltro, Piazza della Vittoria aveva scommesso sull’ex area industriale per la partecipazione al bando nazionale per la qualità dell’abitare “varato” dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, al quale la città della calzatura aveva partecipato in rete con Legnano e Rescaldina. Scommessa poi premiata nei mesi successivi dai 5 milioni di euro ottenuti attraverso risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che finanzieranno il primo lotto della riqualificazione.

riqualificazione area ex rede parabiago

Gli spazi dell’area ex Rede, inoltre, si erano rivelati il “cavallo vincente” di Piazza della Vittoria anche al momento della definizione delle sedi per le nuove Case della Comunità, la struttura sanitaria che insieme all’Ospedale di Comunità costituirà l’ossatura su cui il PNRR intende rifondare la sanità territoriale andando oltre ai nodi critici che la pandemia ha messo in evidenza in tutta la loro portata. Nel nostro territorio, infatti, arriveranno complessivamente tre Case della Comunità, una per ciascuno dei tre ambiti in cui i comuni della zona sono divisi: quello formato da Legnano e Rescaldina, quello composto da Busto Garolfo, Canegrate, Dairago, San Giorgio su Legnano e Villa Cortese e quello nel quale rientrano Cerro Maggiore, Nerviano, Parabiago e San Vittore Olona. E proprio la situazione di quest’ultimo spaccato territoriale era rimasta in bilico fino a fine 2021, quando a spuntarla tra le proposte arrivate sul tavolo di ATS era stato l’edificio a ponte.

Per il quadrilatero da poco meno di 33mila metri quadri tra via Vittorio Veneto, via F.lli Rosselli, via Santa Maria e via Randaccio, peraltro, Parabiago aveva avviato già a fine novembre 2021 un percorso di co-progettazione con studenti e commercianti, per poi fare un passo in più e chiamare in causa direttamente i suoi cittadini più giovani con un concorso di idee.

«Siamo molto contenti di essere riusciti ad ottenere i 5 milioni di euro di fondi PNNR richiesti – sottolinea il sindaco Raffaele Cucchi -. Questo ci permette di proseguire senza indugio nella realizzazione di uno spazio pubblico che cambierà il modo di vivere il centro cittadino. Uno spazio in cui si attiveranno processi di socialità, attrattiva e best practice nei servizi offerti. Con questi finanziamenti potremo realizzare il primo lotto funzionale che prevede la sistemazione dell’ala sud dell’edificio a ponte (quella prospiciente alla futura piazza). Colgo ancora una volta l’occasione per ringraziare Carla Musazzi, ed eredi per la lungimiranza dimostrata come imprenditrice, dando esempio di come si possa fare bene per sé, ma anche dando lavoro a molti parabiaghesi e continuando a fare bene restituendo alla città un’area strategica e centrale, rigenerata senza attendere il degrado. La strada è ancora lunga, ma se siamo arrivati a questi primi importanti traguardi, lo si deve alla capacità di dialogo tra pubblico e privato che non ha mai perso di vista l’obiettivo del bene per la città».

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 01 Aprile 2022
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