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Parabiago, nell’edificio ponte dell’area ex Rede arriverà una Casa della Comunità

Nel Legnanese arriveranno anche un Ospedale di Comunità con Casa della Comunità e Legnano e una Casa della Comunità a Busto Garolfo

raffaele cucchi

Alla fine l’ha spuntata Parabiago. Sarà la città della calzatura ad ospitare nell’edificio ponte dell’area ex Rede la futura Casa della Comunità, ovvero la struttura sanitaria che insieme all’Ospedale di Comunità costituirà l’ossatura su cui il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza intende rifondare la sanità territoriale andando oltre ai nodi critici che la pandemia ha messo in evidenza in tutta la loro portata.

casa comunità parabiago

La “rivoluzione” innescata dal PNRR porterà nel nostro territorio complessivamente tre Case della Comunità, una per ciascuno dei tre ambiti in cui i comuni della zona sono divisi: quello formato da Legnano e Rescaldina, quello composto da Busto Garolfo, Canegrate, Dairago, San Giorgio su Legnano e Villa Cortese e quello nel quale rientrano Cerro Maggiore, Nerviano, Parabiago e San Vittore Olona. Il quadro aveva iniziato a prendere forma già nei mesi scorsi, quando il Pirellone aveva individuato un primo lotto di edifici da destinare alla riorganizzazione della rete sanitaria di prossimità tra quelli di proprietà del sistema sanitario, mettendo nero su bianco la presenza a Legnano di un Ospedale di Comunità con Casa della Comunità nel vecchio ospedale di via Candiani. E anche per il secondo bacino la scelta non è mai apparsa in bilico e da subito è ricaduta sul poliambulatorio di via XXIV Maggio a Busto Garolfo.

Era invece ancora da definire la situazione relativa alla terza area, per la quale sul tavolo di ATS, tramite un’apposita indagine di mercato, erano arrivate tre candidature: l’ex Caserma dei Carabinieri di Cerro Maggiore, la vecchia scuola di Cantone a Nerviano e appunto l’edificio ponte nell’area ex Rede a Parabiago. L’ultima tessera del puzzle, però, è arrivata con la delibera di Regione Lombardia che ufficializza le location delle nuove strutture e individua proprio nei 12mila metri quadri del quadrilatero industriale che saranno ceduti all’amministrazione parabiaghese la sede della futura Casa della Comunità. Come peraltro tutti si aspettavano dopo il punteggio «tra i migliori» ottenuto dalla città della calzatura nell’indagine di mercato di ATS.

«Per la proposta siamo partiti da un’analisi del polo Rede e della sua collocazione baricentrica rispetto al contesto di riferimento – ha spiegato il sindaco Raffaele Cucchi presentando il progetto -. Abbiamo ragionato sulla collocazione di servizi sanitari come il presidio di ATS, ASST e ARPA in via Spagliardi ma anche sulle infrastrutture per i trasporti, sui parcheggi e sulla viabilità in generale dal momento che la struttura servirà un bacino di utenza sovracomunale. In quest’area poi c’è anche la presenza di istituti scolastici a fare da valore aggiunto».

casa comunità parabiago

A “costruire” la nuova Casa della Comunità, dopo il semaforo verde vero e proprio, penserà un percorso di co-progettazione che includerà sia l’Agenzia per la Tutela della Salute che i cittadini. Quello che è certo fin da ora è che se la struttura troverà casa a Parabiago il suo futuro si intreccerà a doppio filo con una più ampia riqualificazione dell’area ex Rede, per la quale nei mesi scorsi Parabiago ha anche ottenuto un finanziamento da cinque milioni di euro attraverso il “Programma Nazionale per la Qualità dell’Abitare”. L’idea è quella di arrivare ad una «piena integrazione di spazi, servizi e attività offerte alla cittadinanza, facendo dell’area ex Rede un luogo di accesso alla vita pubblica, dove entrando si possa trovare tutto: è questo l’obiettivo che ci siamo posti e che puntiamo a realizzare anche attraverso le opportunità offerte dal PNRR – ha aggiunto il primo cittadino -. Tra le potenzialità di uno spazio multifunzionale poi c’è anche quella di garantire una sorta di anonimato nell’uso che se ne fa e questa è una grande occasione».

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 15 Dicembre 2021
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