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Cerro Maggiore, tutto pronto per il restauro del dipinto di San Giovanni Battista

Domenica 28 febbraio il comitato sarà in piazza SS. Cornelio e Cipriano per distribuire le litografie di Ruggero Rotondi a chi ha fatto donazioni superiori ai 50 euro

Edicola san giovanni battista

Tutto pronto per la fase operativa per il restauro del dipinto di San Giovanni Battista a Cerro Maggiore. Nei mesi scorsi, proprio per restituire a nuova vita l’opera, è nato un comitato ad hoc, il Comitato Rinascimento Cerrese, che ha dato il via ad una raccolta fondi. Ora le donazioni hanno permesso di arrivare alla cifra minima prefissata, ovvero 15mila euro, e si può quindi dare il via ai lavori veri e propri, che prevedono innanzitutto la sistemazione del tetto e poi il restauro vero e proprio del dipinto.

L’affresco originale negli anni ha subito già più di un intervento, l’ultimo dei quali ormai 60 anni fa, e in passato, verosimilmente per ragioni di carattere economico, è stato restaurato come dipinto. Al netto del valore artistico, l’opera ha certamente un grande valore affettivo per il paese, per il quale ha rappresentato negli anni una tappa obbligatoria nelle varie funzioni religiose e spesso un punto di incontro o per fermarsi a fare quattro chiacchiere dopo l’uscita dal vecchio cinema parrocchiale. Per questo il comitato, nato a novembre, ha deciso di partire proprio da questo dipinto per dare poi vita ad un progetto di rinascita anche di altre opere “dimenticate” del territorio: idea che vuole essere anche un segnale di speranza per una comunità che come tutto il mondo da ormai quasi un anno è messa a dura prova dal Covid-19.

Cerro Maggiore, già raccolto il 40% dei fondi per il restauro del dipinto di San Giovanni Battista

Intanto, domenica 28 febbraio il comitato sarà in piazza SS. Cornelio e Cipriano dalle 9.30 alle 12 per ringraziare cittadini e associazioni che hanno contribuito al progetto e distribuire le litografie dell’artista cerrese Ruggero Rotondi, cofondatore del comitato, a tutti coloro che hanno fatto donazioni di importo superiore ai 50 euro. Tra chi ha risposto alla chiamata del comitato, c’è anche un erede della famiglia di industriali Dell’Acqua oggi residente all’estero, che una volta venuto a conoscenza del progetto ha voluto testimoniare il suo legame e affetto con Cerro Maggiore con un importante contributo.

«Vogliamo superare l’obiettivo dei 15mila euro – spiega il comitato – sia per essere preparati per eventuali imprevisti, ma soprattutto per continuare con il restauro di altre edicole votive a Cerro e Cantalupo. C’è tempo anche per i ritardatari: la raccolta fondi continua anche durante la esecuzione dei lavori. Dare un contributo significa anche avere il proprio nome sul “Libro delle Donazioni”, una conferma del proprio impegno che resterà. In questi mesi, anche con l’aiuto di alcuni cittadini, abbiamo fatto un inventario delle edicole votive presenti sul nostro territorio raccogliendo anche i riferimenti storico-artistici delle stesse. Il risultato di queste ricerche verrà pubblicato nel Libro Delle Donazioni che stiamo elaborando, libro che, oltre a testimoniare nel tempo la generosità degli abitanti di Cerro e Cantalupo con la trascrizione dei nomi di tutti i donatori, sarà anche un’opera di valore per la conservazione della storia e cultura popolare del nostro territorio».

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 22 Febbraio 2021
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