Palestre inagibili, lezioni al parco. Al Facchinetti di Castellanza gli studenti protestano per una scuola che cade a pezzi
Nel giorno della mobilitazione nazionale, all’ISIS la protesta si concentra sulle condizioni dell’edificio. La palestra dell’ITIS è inagibile da settembre 2025, quella dell’IPSIA da molto più tempo. Già un anno fa i ragazzi erano scesi in sciopero per gli stessi motivi
Mentre in tutta Italia gli studenti manifestano, all’ISIS Facchinetti di Castellanza la protesta di questa mattina, venerdì 16 ottobre, ha un bersaglio molto concreto: le palestre inagibili. A Legnano circa 250 ragazzi sono scesi in strada contro il caro trasporti, il costo dei libri e le condizioni degli edifici. A Varese gli studenti di Frattini, Cairoli e Manzoni si sono ritrovati in piazzale Gramsci per chiedere più fondi e più sicurezza. A Castellanza, invece, il tema che unisce tutti è lo stato della struttura che ospita ITIS e IPSIA e formazione professionale.
Palestre chiuse, ginnastica al parco, in aula o in piscina a pagamento
Negli ultimi cinque anni la palestra dell’ITIS è stata utilizzabile solo a singhiozzo e da settembre 2025 è completamente inagibile. Quella dell’IPSIA è chiusa da così tanto tempo che molti studenti non l’hanno mai vista.
«Sono in questa scuola da cinque anni e la palestra l’ho usata due volte, e in una di queste si è rotta a metà anno», racconta uno degli studenti in protesta, 18 anni, all’ultimo anno dell’ITIS. «Una volta l’avevano riaperta ma si era infiltrata l’acqua, un’altra volta si era piegato tutto il pavimento per colpa delle tubature. Quella dal lato IPSIA è chiusa e io non l’ho mai vista».
Senza palestra, le ore di educazione fisica si organizzano come si può. Quando il tempo lo permette si fa lezione all’aperto nel Parco Alto Milanese, accanto alla scuola. Altrimenti si resta in classe per lezioni teoriche, oppure si va in piscina con corsi a carico degli studenti. «Nei periodi caldi andiamo al parco qui di fianco, dove c’è abbastanza spazio per giocare», spiega il ragazzo. «Ma d’inverno fa freddo e non si può uscire, quindi restiamo in aula a fare lezione. Oppure c’è la piscina, che però è a pagamento». Un disagio che, assicura, riguarda tutta la scuola: «Tutti quanti si lamentano del fatto che non abbiamo la palestra».

Aula magna, bar e laboratori vetusti
La lista però non si ferma alle palestre. Gli studenti segnalano come inagibili anche l’aula magna, il bar e alcuni laboratori. Il bar, ricordano, è chiuso dal 2020, dai tempi del Covid. L’aula magna sarebbe inutilizzabile per problemi al tetto: «Io in cinque anni non l’ho mai vista». Tra le richieste c’è anche una maggiore cura nella pulizia: alcune studentesse riferiscono di insetti morti rimasti per settimane nei bagni femminili prima di essere rimossi.
I ragazzi tengono a precisare che la responsabilità non è della scuola. «La preside ha già preso contatti, ma è tutto fermo», dice lo studente. «Ci continuano a dire che i danni sono molto ingenti. Non è colpa della dirigenza». La Provincia di Varese è l’ente proprietario dell’edificio e competente per la manutenzione delle scuole superiori.
Un anno dopo, gli stessi problemi
Non è la prima volta che il Facchinetti protesta per questi motivi. Il 27 novembre 2025 gli studenti erano già scesi in sciopero per denunciare palestre e bagni inutilizzabili e le infiltrazioni di acqua piovana nei laboratori. In quell’occasione il vicepreside Lodovico Santoro aveva spiegato che entrambe le palestre erano state oggetto, qualche anno prima, di un rifacimento della pavimentazione finanziato dalla Provincia. In quella dell’IPSIA si erano presentate quasi subito infiltrazioni legate ai pluviali esterni ormai datati, con lavori in corso per risolvere il problema. In quella dell’ITIS, al rientro dalle vacanze estive, il pavimento era stato trovato sollevato. La scuola aveva allertato la Provincia e parlava di un dialogo aperto, pur ammettendo che non si trattava di un problema facile da risolvere.










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