Un chilo di hashish nascosto nel bagaglio: arrestata alla stazione di Domodossola
La donna era arrivata da Milano Centrale e aveva dichiarato di non avere nulla da dichiarare. Il nervosismo ha insospettito i finanzieri, che hanno trovato dieci panetti di droga dal valore stimato di oltre 10mila euro
Aveva appena raggiunto la stazione internazionale di Domodossola, arrivando da Milano Centrale, quando è stata fermata per un controllo della Guardia di finanza. Alla domanda dei militari sulla presenza di eventuali beni o valuta da dichiarare, la passeggera ha risposto di non avere «nulla da dichiarare». Il suo atteggiamento, però, ha insospettito i finanzieri, che hanno deciso di controllare più approfonditamente i bagagli.
La verifica ha permesso di scoprire, all’interno di un sacchetto di carta, dieci panetti di sostanza stupefacente. Gli accertamenti hanno stabilito che si trattava di hashish, per un peso complessivo di un chilogrammo. La droga, se immessa sul mercato al dettaglio, avrebbe potuto fruttare secondo le stime oltre 10mila euro.
Il controllo è stato effettuato dai militari della Compagnia della Guardia di finanza di Domodossola, impegnati nelle attività di vigilanza doganale e di controllo economico del territorio presso la stazione internazionale, con particolare attenzione alla repressione dei traffici illeciti e del contrabbando di stupefacenti.
Dopo il ritrovamento della droga, i finanzieri hanno informato il pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Verbania. Lo stupefacente è stato sequestrato, mentre la donna è stata arrestata e accompagnata nella casa circondariale di Vercelli, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Nei suoi confronti viene contestata la violazione dell’articolo 73, comma 4, del Dpr 309/90, relativo alla produzione, al traffico e alla detenzione illeciti di sostanze stupefacenti.
L’operazione si inserisce nell’attività di controllo svolta dalle Fiamme gialle lungo il confine e nei punti di transito internazionale, con l’obiettivo di intercettare i traffici di droga e le altre forme di illegalità con maggiore impatto sulla sicurezza e sulla salute pubblica.
Come previsto dalla legge, la persona indagata deve essere considerata innocente fino a eventuale sentenza irrevocabile di condanna.








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