Busto Garolfo sarà Comune Europeo dello Sport 2029
L'assegnazione del titolo a Busto Garolfo è arrivata nei giorni scorsi, a valle di un percorso iniziato oltre un anno fa con la candidatura al riconoscimento assegnato da ACES Europe
Busto Garolfo sarà “Comune europeo dello sport” 2029. L’assegnazione del titolo al Comune del Legnanese è arrivata nei giorni scorsi, a valle di un percorso iniziato oltre un anno fa con la candidatura al riconoscimento assegnato da ACES Europe, associazione no profit con sede a Bruxelles che consegna dal 2001 il premio di Capitale Europea dello Sport e negli anni successivi ha introdotto anche premi per la Città Europea dello Sport per i comuni sopra i 25mila abitanti, per il Comune Europeo dello Sport per i comuni sotto i 25mila abitanti e per la Comunità Europea dello Sport, riservato alle unioni di più comuni.
Nei mesi scorsi, nel solco del percorso intrapreso per provare a diventare “Comune europeo dello sport”, il paese aveva anche ricevuto la visita dei commissari della Federazione delle Capitali e delle Città europee dello Sport, che avevano visitato le strutture sportive pubbliche e private del paese e incontrato i protagonisti dello sport locale, oltre a conoscere più da vicino l’indirizzo sportivo della scuola secondaria di primo grado Caccia e a partecipare al quarto Galà dello Sport.
«Non è solo un titolo, è un sogno che diventa realtà – sottolinea il sindaco Giovanni Rigiroli, che si dice «orgoglioso, commosso e felice» e ringrazia l’assessore allo Sport Stefano Carnevali e l’Ufficio Sport -. Oggi scriviamo una pagina di storia per Busto Garolfo. Questo risultato non arriva per caso. È il frutto di anni di lavoro, di passione, di sudore. È il frutto del lavoro instancabile di tutte le nostre associazioni e società sportive, le fondamenta su cui abbiamo costruito questo risultato. Allenatori, dirigenti, volontari, atleti, famiglie… questo titolo è loro! È il frutto degli investimenti concreti che le nostre amministrazioni hanno voluto e realizzato in questi anni per riqualificare i nostri impianti, per dare ai nostri giovani e meno giovani strutture degne del loro talento, della loro passione, per fare crescere lo sport».






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