Jusy Iuliano, nuova preside dell’IC Carducci a Legnano: “Facciamo crescere la scuola insieme”
La nuova dirigente punta sulla collaborazione con le famiglie e sull’apertura al territorio. Tra le prime criticità che ha dovuto affrontare, l'orario ridotto nelle prime due settimane e la carenza di insegnanti di sostegno
È arrivata a Legnano da appena un mese e le prime settimane sono state soprattutto di ascolto e osservazione. Jusy Iuliano è la nuova dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Carducci di Legnano, una realtà articolata su più plessi che arriva da diversi anni di reggenze. Il suo primo obiettivo è costruire una scuola nella quale bambini, famiglie e personale possano stare bene e la collaborazione diventi un vero «sistema operativo».
«È una realtà impegnativa, ma ho trovato un’altissima competenza e disponibilità da parte dei docenti e di tutto il personale – racconta Iuliano –. Sono persone entusiaste e piene di passione per il loro lavoro. Fin dal primo giorno ho chiesto a tutti collaborazione e disponibilità per far crescere questa scuola, perché credo che ci siano tutte le condizioni per farlo».
“Intendo incontrare tutti i comitati genitori”
Per la nuova dirigente questo primo anno sarà soprattutto di osservazione: «Voglio capire bene quello che è stato fatto e conoscere tutti i meccanismi della scuola, la sicurezza dei vari plessi. Ho chiesto fin dall’inizio di creare un ponte tra docenti, personale ATA, famiglie e dirigente. I problemi si risolvono collaborando e la soluzione deve essere vissuta come una vittoria di tutti». Agli alunni ha chiesto «di sentirsi a casa, di non temere l’errore, perché l’errore fa crescere, e di venire a scuola sereni». «Noi teniamo alla loro felicità. Il loro benessere è fondamentale e cercherò di garantirlo sotto tutti i punti di vista».
Un ruolo centrale, nella scuola immaginata da Iuliano, spetta alle famiglie. «Per crescere un bambino serve un intero villaggio. Noi dobbiamo essere quel villaggio, coinvolgendo tutta la comunità educante e le famiglie per sostenere una crescita serena e armoniosa degli alunni».
Tra i primi impegni della dirigente ci sarà quindi proprio il confronto con i genitori dei diversi plessi. «Intendo incontrare tutti i comitati genitori. Ho ricevuto una bellissima accoglienza e voglio ascoltare le loro richieste e le loro istanze. Per me è fondamentale costruire questo rapporto di collaborazione. Chiedo soltanto un po’ di tempo per riuscire ad organizzare gli incontri».
Alle Carducci mancano 17 docenti di sostegno
Tra le prime criticità affrontate c’è stata la riduzione dell’orario nelle prime settimane di scuola, che ha creato molti disagi alle famiglie. I genitori, che hanno scritto anche alla nuova dirigente, non comprendono come mai in altri istituti l’orario ridotto sia stato previsto soltanto per i primi giorni e si chiedono se non fosse possibile trovare una soluzione preventiva per evitare di lasciare scoperti i pomeriggi per due settimane. Iuliano precisa di aver trovato al suo arrivo una decisione già assunta dal Consiglio d’Istituto e spiega che alla base della scelta c’è soprattutto la forte carenza di insegnanti di sostegno.Il tempo pieno riprenderà lunedì. Iuliano precisa di aver trovato una decisione già assunta dal Consiglio d’Istituto e indica tra le principali ragioni la carenza di insegnanti di sostegno. «Abbiamo bisogno di 26 docenti di sostegno e quelli di ruolo sono nove: per gli altri 17 stiamo procedendo con le convocazioni. Senza questi insegnanti, considerando anche la presenza di alunni con disabilità importanti, diventa difficile garantire l’orario completo».
Inclusione
Tra le caratteristiche dell’istituto c’è anche un’elevata presenza di alunni di origine straniera, con percentuali che in alcuni plessi superano ampiamente il 30%. Un dato che rende attuale anche a Legnano il dibattito sul tetto del 30% proposto dal Governo. Iuliano non entra nel merito della misura prevista nel decreto scuola: «Abbiamo innanzitutto il dovere di garantire il diritto all’istruzione a tutti i bambini». Qualsiasi eventuale diversa distribuzione degli alunni, sottolinea, richiederebbe «un ragionamento collettivo» con le altre istituzioni. Intanto «ci stiamo attivando con mediatori ed educatori come sempre accade».
I bambini di via Cavour ospitati alle Carducci
Continua intanto l’ospitalità delle sezioni della scuola dell’infanzia di via Cavour, in attesa della conclusione dei lavori nella nuova struttura. «La convivenza non sta creando particolari problemi. Gli spazi sono separati e abbiamo differenziato anche gli orari di ingresso». Per il ritorno dei bambini nella loro scuola bisognerà attendere la conclusione del cantiere: «L’edilizia scolastica è competenza del Comune. Quando gli spazi saranno nuovamente disponibili, torneremo naturalmente ad utilizzarli».
«Tenerci per mano per far crescere la scuola»
Nelle prime settimane Iuliano ha incontrato anche gli altri dirigenti scolastici e l’amministrazione comunale. Della visita del sindaco e dell’assessore alla scuola alle Carducci conserva soprattutto un’immagine: «Tenerci per mano. È quello che vorrei fare, coinvolgendo tutte le componenti della comunità educante e anche chi sta fuori dalla scuola. La scuola deve essere un hub territoriale, capace di convogliare le energie del territorio e diventare un punto di riferimento».








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